COMUNICATO STAMPA

 

 

Ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni in Palestina ci lascia, ancora una volta, con un dolore e un'amarezza profondi.

Siamo indignati nel costatare che, di nuovo, la scelta della violenza e della guerra prevale sulla logica della convivenza e della pace.

Siamo sconcertati nel vedere, nuovamente, uno Stato investirsi del diritto di punire indiscriminatamente e su vasta scala un intero popolo, sotto l'egida della lotta al terrorismo.

 

Condanniamo l'assedio e la distruzione della sede dell'Autorità nazionale palestinese, perpetrata in questi giorni dall'esercito israeliano, e chiediamo agli Stati uniti, alle Nazioni unite, all'Unione Europea e al governo italiano un intervento immediato per pretendere la fine dell'assedio del presidente Arafat.

 

Chiediamo inoltre l'invio di forze internazionali di protezione della popolazione palestinese che ancora una volta si trova sotto il coprifuoco e i bombardamenti dell'esercito israeliano e che oggi esce pacificamente nelle strade per dire basta all'occupazione.

Il terrorismo va combattuto in maniera decisa, ma siamo convinti che la legge del Taglione sia profondamente sbagliata e poco funzionale: oggi più che mai è fondamentale per una pace duratura la costruzione di una coscienza democratica mondiale, senza la quale saremo costretti a vedere ancora la notte sulla Storia dell'umanità.

Per questo, unendoci a quanto affermato dal Papa nei giorni scorsi attraverso il messaggio al primo ministro di Israele, Ariel Sharon, ribadiamo la richiesta della sospensione del grave attacco alla sede dell'Autorità Nazionale Palestinese auspicando una pronta ripresa del dialogo fra le Parti nel rispetto reciproco e nella mutua comprensione.

 

29/9/2002

 

 

 

Coordinamento del Comitato Intercomunale per la Pace del magentino

 

Milano Ovest Social Forum