Immigrazione: una giornata di
civiltà per il diritto al futuro
SABATO
19 GENNAIO 2002 MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Il 21 novembre è iniziato al Senato l’esame del disegno
di legge razzista e xenofobo su immigrazione e asilo varato dal Governo
Berlusconi, che peggiora pesantemente la già pessima legge 40/98.
Il DDL Bossi-Fini non è ancora in vigore, ma sarà
approvato facilmente e rapidamente, se non si svilupperà una forte opposizione
delle associazioni italiane, delle comunità straniere, dei sindacati e di tutti
i cittadini democratici.
Ecco le principali modifiche che verranno introdotte se
il DDL Bossi-Fini verrà approvato.
Si
ridurranno i canali di ingresso regolare in Italia
Non sarà più possibile entrare in Italia legalmente per
cercare lavoro sulla base delle garanzie di alloggio e sostentamento offerte da
un cittadino italiano o straniero. Inoltre nelle chiamate al lavoro dall'estero
saranno preferiti i lavoratori di origine italiana fino al
terzo grado di parentela.
Il
lavoratore straniero sarà vincolato al "contratto di soggiorno"
Per chiamare un lavoratore dall'estero, il datore di
lavoro dovrà firmare un "contratto di soggiorno" e garantire
l’alloggio e il viaggio di ritorno. La durata del permesso di soggiorno sarà
quindi rigidamente vincolata al rapporto di lavoro, e comunque non superiore a
due anni. Anche in caso di lavoro a tempo indeterminato si dovrà rinnovare il
permesso di soggiorno ogni due anni, e lo perderà chi al momento del rinnovo
sarà disoccupato.
Nessuna
difesa legale contro le espulsioni
Aumenteranno i casi in cui l’espulsione sarà
immediatamente esecutiva con accompagnamento alla frontiera, negando così il
diritto alla difesa. Contro il decreto di espulsione sarà possibile fare
ricorso solo dal paese di origine.
Detenzione
ed esilio più lunghi, carcere per chi rimane o rientra in Italia
Nei centri di detenzione si potrà restare reclusi per
due mesi, e chi sarà espulso non potrà rientrare in Italia per 10 anni. Dopo
l'espulsione con accompagnamento in frontiera, chi rimane o rientra in Italia
sarà punito con il carcere fino a quattro anni.
Più
difficili la carta di soggiorno e il ricongiungimento familiare
Per la carta di soggiorno occorreranno sei anni di
residenza legale. Sarà possibile solo il ricongiungimento del coniuge e dei figli
minori: i genitori a carico potranno venire solo se in patria non hanno altri
figli.
Diritto
di asilo
Con la nuova procedura semplificata alle frontiere, i
richiedenti asilo non potranno ricevere assistenza legale e motivare la
domanda.
In maggioranza saranno reclusi in nuovi centri di
detenzione in attesa della risposta.
Invitiamo le associazioni, il coordinamento dei Sindaci,
i sindacati, le scuole, le parrocchie del magentino a fare sentire la propria
voce contro la proposta di legge Bossi-Fini e a intensificare le attività in
favore degli immigrati presenti sul territorio, anche attivando un Centro di
accoglienza ed informazione per stranieri sui diritti sanitari, scolastici,
ecc. che risponda alle esigenze dei cittadini immigrati.