La mia scuola per la pace

(in "Dentro la Scuola - Periodico del Circolo Didattico Statale di Cornaredo" - Giugno 2002, Anno 8, n. 19)

 

"Guerra e pace", due eventi che scandiscono, sembrerebbe inesorabilmente, la storia dell'uomo. "La guerra è una brutta bestia, gira e gira per il mondo e non si ferma mai', dice il protagonista di un film di Olmi. Il termine più attuale è "conflitto". Si usano armi per sconfiggere il nemico e, di conseguenza, morti, lutti, spirali di ritorsioni, vendetta, odio... fatti che ben conosciamo. Succedono tra popoli ed anche tra singoli individui. Le analisi dei macroconflitti sono svolte dai politologi: cercano di svelare gli "interessi" che spesso li muovono; quelle dei microconflitti sono svolte dagli psicoanalisti: ci rivelano che ciascuno di noi è capace di esprimere sentimenti di amore, fiducia, aggressività, odio... Ora, la ‑ pace, è l'aspirazione più grande per i singoli e per i popoli perché fa "stare bene con se stessi e con gli altri". Su come fare per perseguirla si sono scritti trattati, i grandi scrittori ci hanno lasciato opere letterarie in cui si analizza l'agire dei personaggi e se ne mettono in luce le contraddizioni. Non è facile vivere insieme. Il rapporto fatto all'Unesco dalla Commissione Internazionale sull'Educazione per il XXI secolo si sofferma a definire i principi interni all'educazione attorno a quattro pilastri: imparare a conoscere, imparare a fare, imparare a vivere insieme, imparare ad essere. L'attuazione dei terzo tipo di apprendimento, "imparare a vivere insieme", è oggi in grave pericolo per i tragici avvenimenti cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere. Ci si chiede allora: "E' possibile una educazione alla pace nell'era della globalizzazione?". A questo proposito la Tavola della Pace dei Comuni dei Magentino, a cui partecipa il nostro Comune, ha proposto alle scuole di aderire alla "Campagna nazionale di Educazione alla Pace e ai Diritti Umani per un mondo migliore" perché, ecco il barlume di speranza in fondo al tunnel, la pace può essere costruita giorno per giorno imparando a gestire meglio i microconflitti. Diventare capaci di riflettere sul proprio comportamento, sul modo di relazionarsi con gli altri, farsi carico delle ragioni dell'altro, fare gesti concreti di solidarietà, dare più spazio a ciò che avvicina e meno a ciò che divide... sono percorsi di pace nella nostra quotidianità.

 

ins. Giselda Baroní ‑ sc. elementare