ISTITUTO COMPR.ENSIVO DI VIA
MlRABELLO - BAREGGIO
4 aprile 2003 - GIORNATA DELLA
SCUOLA PER LA PACE
Cerimonia d'intitolazione dell'istituto
comprensivo a:
GIORGIO PERLASCA
«Uomo di Pace »
Anno scolastico 2002-2003
Per il secondo anno consecutivo alcuni plessi scolastici del magentino hanno dato la propria adesione per organizzare una "Giornata per la Pace", nella convinzione che solo un discorso che parta da bambini e ragazzi possa portare ad un reale e concreto futuro di pace e di giustizia fra tutti i popoli del mondo. L'istituto di Bareggio coglie tale occasione per intitolare l'Istituto a GIORGIO PERLASCA, la cui vita costituisce per i giovani un alto esempio di altruismo e fratellanza tra uomini e popoli diversi, in nome della pace, del rispetto reciproco e della dignità umana.
PROGRAMMA
Ore 9:00
Marcia degli alunni di San Martino per raggiungere la sede
di Bareggio
Ore 10:00
Saluto delle Autorità
Cerimonia d'intitolazione
Ore 11:00
Canto di Pace di tutte le scuole del magentino
Ore 12:30
Rientro a San Martino
All'interno della scuola si potrà visitare una mostra
allestita dagli alunni relativa alla PACE.
PERCHE' 4 APRILE 2003?
Il 4 Aprile, è la data che segna l'anniversario dell'assassinio di Martin Luther King, avvenuta nel 1968. "Io ho davanti a me un sogno, che un giorno i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Io ho davanti a me un sogno, che i figli di tutti vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità dei loro carattere. Io ho davanti a me un sogno, che un giorno uno stato colmo dell'arroganza dell'ingiustizia e dell'oppressione, si trasformerà in un'oasi di libertà e giustizia. Con questa speranza saremo in grado di trasformare le stridenti discordie delle nazioni in una bellissima sinfonia di fratellanza"
M. L. King
GIORGIO PERLASCA
"Perché non potevo sopportare la vista di persone
marchiate come animali. Perché non potevo sopportare di veder uccidere dei
bambini...
Tutti sapevano ... bisognava essere ciechi per non vedere.
Era impossibile non sapere..."
Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un
uomo che, pressoché da solo, nell'inverno dei 1944 a Budapest, riuscì a salvare
dallo sterminio nazista migliaia di ebrei facendosi passare per console
spagnolo.
La storia di questo eroe, il cui nome oggi si trova a Gerusalemme tra i «Giusti delle Nazioni", dimostra che per ogni individuo è sempre possibile assumersi la responsabilità personale per la difesa della vita e dell'umanità.