Istituto Comprensivo di
Sedriano
LA MIA
SCUOLA PER LA PACE
Una giornata per la pace
nelle scuole nella ricorrenza dell’anniversario della morte di Gandhi
Il 30 gennaio ricorre l’anniversario della morte di
Gandhi, apostolo della nonviolenza. “La non-violenza non vuol dire rinuncia ad
ogni forma di lotta contro il male, tutt’altro. La non-violenza è una lotta
ancora più attiva e reale della legge del taglione, ma sul piano
morale”(Gandhi). Troppo spesso è stata intesa, o male intesa, come annullamento
di ogni combattività e perciò come rinuncia e passività, la nonviolenza invece
si configura come una combattività non-distruttiva, che esprime la volontà di
realizzazione dell’uomo, nel rispetto però dell’integrità dell’altro. E’
riuscire a gestire i propri errori facendo meno danni possibili.
Mercoledì 30 gennaio il Comitato Pace del magentino
e gli insegnanti delle scuole che hanno aderito all’iniziativa hanno
organizzato una giornata per la pace. In tutte le scuole di Sedriano e
Roveda non si sono svolte le
usuali lezioni, ma bambini e ragazzi sono andati a scuola di pace e di
mondialità.
In tutte le classi gli alunni hanno parlato del
significato della pace nel mondo ed hanno discusso sul colore della pace per
poi colorare e firmare un cartoncino che andrà a formare un “pannello per la
pace”. Alle elementari le classi hanno fatto una staffetta musicale usando come
testimone una bandiera dai colori dell’arcobaleno. Alle ore 11 in punto le
attività si sono fermate per ricordare in un minuto di silenzio le vittime di
tutti i conflitti. Il silenzio è stato rispettato contemporaneamente in tutte
le scuole che hanno aderito all’iniziativa, anche in due scuole della Romania.
La giornata è stata piena di attività diverse; i ragazzi delle medie sono
andati al cinema Italia per visionare il film ”Viaggio a Kandahar”, i bambini
più grandi hanno visto “Cara mamma “, un toccante documentario sulla condizione dei bambini in
Brasile. I bambini di quarta hanno incontrato alcuni operatori del CeL.I.M.
(un’associazione che da anni realizza percorsi di educazione al rispetto, tra
le culture e i popoli e di educazione allo sviluppo) che hanno cercato di
insegnare che la pace è un dono che non si compera, costa fatica costruirla, è
difficile da mantenere e prevede una grande capacità di “mettersi nei panni
dell’altro”. Non ci può essere pace senza giustizia. In poco tempo i bambini
hanno realizzato un piccolo gesto simbolico: una piramide composta dai loro
“doni per la pace”. Partendo da un racconto i piccoli hanno invece realizzato
un pannello che rappresenta un paese in cui regna la pace: il paese che ogni
bambino dovrebbe avere nel cuore! I bambini della scuola materna di Roveda
hanno lavorato tutti insieme realizzando un “personale” girotondo della pace
che rimarrà esposto nel salone per un po’ di tempo.
La giornata, che ha riscosso grande successo, si è
conclusa in mensa pranzando con “tochitura e mamaliga” (carne e polenta), un
piatto rumeno.
Gli insegnanti sanno che la pace, un bene
indispensabile per l’intera umanità, non è un abito da indossare in occasione
di una festa. L’educazione alla pace passa attraverso la costruzione di
personalità nelle quali prevalgano gli atteggiamenti positivi di cooperazione e
di negoziazione anziché di antagonismo e di prevaricazione. Questi
atteggiamenti si costruiscono prima di tutto nel microcosmo della vita
quotidiana del bambino e solo in seguito vengono trasferiti alle relazioni tra
i popoli.
I bambini e i ragazzi possono diventare davvero
costruttori di pace soprattutto se gli adulti sapranno stimolarli perché
trasformino le relazioni umane accettando le diversità, vivendole come
ricchezza, anzi, la ricchezza più grande di cui l’uomo dispone. Per aiutarli a
compiere questo percorso è necessario attivare cammini di incontro con gli altri,
e prima di tutto con se stessi. Infatti chi non ha identità, dignità, rispetto
di sé, difficilmente riuscirà ad accettare l’altro. Le scuole di Sedriano hanno
avviato dei percorsi in questa direzione.
I docenti