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[Vai all'elenco materiali]DATI UNICEF- RAPPORTO SU “LA CONDIZIONE DELL'INFANZIA NEL MONDO” 2004: BAMBINE, ISTRUZIONE E SVILUPPOISTRUZIONE PRIMARIA Ancora oggi 121 milioni di bambini si vedono negare il diritto all'istruzione, e di questi 65 milioni sono femmine e 56 milioni maschi; l'83% delle bambine che non vanno a scuola vive nell'Africa subsahariana, nell'Asia meridionale e in Asia orientale. I dati più recenti a livello mondiale indicano che l'iscrizione e la frequenza delle bambine sono inferiori all'85% in 70 paesi. L'Africa subsahariana presenta il numero più alto di bambini in età scolare che non frequenta la scuola primaria: 41 milioni nel 1990 e 45 milioni nel 2002; in questa regione il numero di bambine che non frequentano la scuola è salito da 20 milioni nel 1990 a 24 milioni nel 2002. Tassi netti di iscrizione/frequenza alla scuola primaria (1996-2002): Totale : 81% Paesi industrializzati 97% Paesi in via di sviluppo 80% Paesi meno sviluppati 63% Africa sub-sahariana: 59% Asia Meridionale 74% Medio Oriente e Nord Africa 78% ECO/CSI e Rep. Baltiche 86% Asia Orientale e Pacifico 92% America latina e Carabi 94% Percentuale dei bambini iscritti che continua a frequentare la scuola primaria (1996-2002) Maschi Femmine Africa sub-sahariana: 62% 57% Asia Meridionale 77% 71% Medio Oriente e Nord Africa 81% 75% ECO/CSI e Rep. Baltiche 88% 83% Asia Orientale e Pacifico 93% 92% America latina e Carabi 95% 93% Mondo 83% 79% ISTRUZIONE SECONDARIA Con l'eccezione del Bhutan, i paesi con il più basso numero di iscrizioni femminili alla scuola secondaria, si trovano tutti nell'Africa Subsahariana; in Burkina Faso, Burundi, Ciad, Etiopia, Guinea, Niger, Somalia e in Tanzania, il tasso lordo di iscrizione è inferiore al 10%. Questa regione ha poche insegnanti donna- in alcuni paesi si scende sotto il 25% - sebbene anche qui si osservi una crescita nel numero di insegnanti; in due terzi dei paesi arabi le donne rappresentano meno della metà del corpo insegnante. Mentre in America latina/Carabi rappresentano l'80%. MORTALITA' INFANTILE Classifica dei paesi in base al tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni (stima 2002); paesi e territori in ordine decrescente: 1- Sierra Leone 284 su mille 2- Niger 265 3- Angola 260 4- Afghanistan 257 5- Liberia 235 6- Somalia 225 7- Mali 222 8- Guinea-Bissau 211 9- Burkina Faso 207 10-R.D. Congo 205 Classifica dei paesi (2002) in base al tasso di mortalità infantile sotto 1 anno, paesi e territori in ordine decrescente: 1- Afghanistan e Sierra Leone 165 su mille 3- Liberia 157 4- Niger 156 5- Angola 154 POVERTA' Paesi dove oltre il 50% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno (1990-2001) : Etiopia, Nicaragua e Uganda 82%, Mali 73%, Nigeria 70%, Repubblica centroafricana 67%, Zambia 64%, Burkina Faso, Niger 61%, Gambia 59%, Burundi 58%, Sierra Leone 57%. ORFANI A CAUSA DELL'HIV/AIDS Nell'Africa Subsahariana sono 11 milioni i bambini resi orfani dall'AIDS. Nello Zambia circa il 75% dei nuovi insegnanti nominati ogni anno serve a sostituire quelli che sono rimasti vittime della malattia. In Malawi, a causa della diffusione del contagio tra gli insegnanti, in alcune scuole il rapporto studenti-insegnanti è di 96 a 1. Paesi dove più di 250 mila bambini tra 0 e 14 anni sono orfani a causa dell'HIV/AIDS (2001): Nigeria: 995.000; Etiopia: 989.000; RD Congo: 927.000; Kenya: 892.000; Uganda: 884.000; Tanzania: 815.000; Zimbabwe: 782.000. MALARIA: Percentuale di bambini che dormono sotto una zanzariera (1999-2001): 0%: Swaziland; 3%: Burundi e Zimbabwe; 6%: Guatemala, Ruanda, Tagikistan e Zambia; 7%: Uganda; 8%: Malawi; 10%: Angola e Costa d'Avorio. MORBILLO: Paesi dove meno del 50% dei bambini 0-1 anno è stato vaccinato contro il morbillo: Mali: 33%; Rep. Centrafricana: 35%; Congo: 37%; Niauru: 40%; Nigeria: 40%; Afghanistan: 44%; Vanuatu: 44%; R.D. Congo: 45%. PROTEZIONE DAGLI ABUSI Una recente indagine condotta dall'UNICEF in 25 paesi dell'Africa sub-sahariana ha rilevato che il 31% dei bambini tra i 5 e i 14 anni sono coinvolti nelle forme peggiori di sfruttamento – quali la schiavitù, il commercio di bambini, il reclutamento forzato nei conflitti armati, la prostituzione e la pornografia – e che il 9% viene impiegato in lavori pericolosi, ovvero in attività dannose per il loro benessere per più di 43 ore alla settimana; si calcola che nei paesi interessati dall'indagine 24 milioni di bambini siano coinvolti in lavori pesanti, 31 milioni in lavori più leggeri e 7 milioni in lavori pericolosi. ASSISTENZA AL PARTO Paesi dove meno del 25% dei parti è assistito da personale qualificato (1995-2000): Bhutan: 24%; Yemen: 22%; Eritrea: 21%; Pakistan: 20%; Laos: 19%; Ciad, Niger: 16%; Afghanistan e Bangladesh: 12%; Nepal: 11%; Etiopia: 6%. ASSISTENZA PRENATALE Paesi dove meno del 50% delle donne riceve assistenza prenatale (1995-2000): Etiopia, Laos: 27%; Nepal: 28%; Somalia: 32%; Yemen: 34%; Afghanistan: 37%; Cambogia: 38%; Bangladesh: 40%; Niger: 41%; Ciad, Marocco: 42%; Pakistan, Timor Est: 43%; Eritrea, Tanzania: 49%. ALLATTAMENTO AL SENO Percentuale dei bambini sotto i 6 mesi allattati esclusivamente al seno (1995-2002): Più bassa: 1%: Niger; 2%: Trinidad e Tobago; 4%: Congo, Sierra Leone e
Thailandia; |
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Aggiornato il: 27 dicembre 2003 |