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[Vai all'elenco materiali]Convenzione Internazionale sui diritti
dell'Infanzia
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Nel corso degli ultimi 10 anni i conflitti armati hanno ucciso 2
milioni di bambini, ne hanno reso disabili 4-5 milioni, ne hanno
lasciato senza casa 12 milioni, ne hanno reso orfani o separati dai
genitori più di 1 milione e psicologicamente traumatizzati almeno
10 milioni
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Nel 1992 mezzo milione di bambini al di sotto dei cinque anni è
stato vittima di conflitti armati, mentre quelli feriti o mutilati
sono stati molti di più.
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In Cecenia, tra febbraio e marzo 1995 il 40% dei bambini è
stato coinvolto da disastri civili; a Sarayevo, Bosnia, un
bambino su quattro è stato ferito; in Somalia più della metà
dei bambini sotto i cinque anni, vivi all’inizio di gennaio 1992,
sono morti nel corso dello stesso anno.
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In Mozambico, durante il periodo di guerra, circa i 2/3 dei 2
milioni di bambini iscritti alla scuola primaria non hanno avuto
accesso alcuno all’istruzione.
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| (fonte: Mani Tese). | |
Gli Stati parti si impegnano ad adottare ogni misura appropriata di natura legislativa, amministrativa e d'altro genere per dare attuazione ai diritti riconosciuti in questa Convenzione.
Per quanto attiene i diritti economici, sociali e culturali, gli Stati parti adottano tali misure in tutta la gamma delle risorse di cui dispongono e, all'occorrenza, nel quadro della cooperazione internazionale.
Gli Stati parti rispettano le responsabilità, i diritti ed i doveri dei genitori o, all'occorrenza, dei membri della famiglia allargata o della comunità, secondo quanto previsto dalle usanze locali, dei tutori o delle altre persone legalmente responsabili del fanciullo, di impartire a quest'ultimo, in modo consono alle sue capacità evolutive, l'orientamento ed i consigli necessari all'esercizio dei diritti che gli riconosce la presente Convenzione.
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Chamchamal - villaggio curdo - febbraio 1998 Cinque fratelli trovano una mina Valmara 69 in un torrente vicino alla loro abitazione. Dashti e Hawre, 5 e 6 anni, muoiono al momento dell'esplosione. Mushen, 11 anni, perde la gamba sinistra; Kava, 13 anni, perde entrambi gli arti inferiori e il braccio destro; Aran, 15 anni, subisce una laparatomia perché aveva l'intestino distrutto e riporta gravi fratture ai piedi.
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Nei centri chirurgici di Emergency nel Kurdistan iracheno, da
febbraio ‘96 a settembre ‘98, sono stati ricoverati 1281 bambini
di età compresa tra 0 e 14 anni di cui 189 colpiti da proiettili,
594 da frammenti metallici (bombe e granate), 90 per mine
antipersona, 323 ustionati e 85 vittime di altri atti di guerra.
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| (fonte:
Emergency)
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• L'Italia è stata tra i maggiori produttori di mine antipersona ma, grazie ad una intensa campagna di sensibilizzazione e alla mobilitazione della società civile (che ha visto in prima fila gli stessi operai impiegati nelle fabbriche d’armi anche a costo di perdere il lavoro) ha approvato nel 1997 una legge in Parlamento di cui riportiamo il primo articolo: Legge n°374/1997 Articolo 1 1.1 È vietato l’uso a qualsiasi titolo di ogni tipo di mina antipersona, fatto salvo l’utilizzo a fini esclusivi di addestramento per operazioni di sminamento, ... (omissis) 1.2 Sono vietate la ricerca tecnologica, la fabbricazione , la vendita e la cessione a qualsiasi titolo, l’esportazione, la detenzione delle mine antipersona di qualunque natura o composizione o parti di essa. 1.3 Sono vietati l’utilizzazione e la cessione, a qualsiasi titolo, dei diritti di brevetto per la fabbricazione, in Italia o all’estero, direttamente o indirettamente, delle mine antipersona o di parti di esse e l’utilizzazione e la cessione a qualsiasi titolo di tecnologie idonee alla fabbricazione di mine antipersona o parti di esse. |
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In America Latina, i bambini di strada vengono considerati dei
criminali e dei socialmente indesiderabili dai tutori dell'ordine
pubblico. Essi vengono eliminati in operazioni di pulizia sociale
con la complicità, talvolta, dei commercianti che temono gli
effetti di questa microcriminalità. Un caso emblematico in questo senso è ciò che accadde a Bogotà l'11 agosto 1993: numerosi cartelli simili nella forma e nel contenuto a dei necrologi furono appesi per le strade, annunciavano lo sterminio dei delinquenti ed erano firmati da industriali, da negozianti e da gruppi civici. Vennero esposti proprio alla vigilia di una conferenza internazionale sulla violenza contro i bambini.
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| (fonte: Amnesty International) | |
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La sparizione ha lo scopo di imprigionare o sopprimere quelle
persone che lo stato non può legalmente incriminare e che è
riluttante a processare pubblicamente. Il termine scomparso o
desaparecido entrò per la prima volta nel vocabolario delle
organizzazioni umanitarie quando, negli anni ’60 in Guatemala,
quando il governo iniziò a eliminare segretamente gli avversari
politici. Quella pratica si diffuse come una orribile epidemia in
tutti i continenti. In Ruanda e in Burundi, le opposte milizie Hutu
e Tusti hanno rapito, ucciso, fatto sparire decine di migliaia di
ragazzi colpevoli solo di appartenere all’etnia nemica o di essere
imparentati con oppositori politici. La radio governativa di Kigali
Mille Collines ha ripetutamente incoraggiato la popolazione Hutu a
uccidere i bambini Tutsi trasmettendo l’agghiacciante slogan
"per distruggere i topi grandi, devi ucciderli da
piccoli". Dopo l’ondata di uccisioni del 1993/94, circa
900.000 bambini sono rimasti orfani o i loro genitori risultano
scomparsi.
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In Argentina, sotto il regime militare (1976/1983), migliaia
di persone sono scomparse; molte donne che hanno partorito i propri
figli in centri di detenzione segreta se li sono visti sottrarre da
appartenenti alle forza di sicurezza che, in alcuni casi li hanno
allevati come figli propri. Le Nonne di Plaza de Mayo, un gruppo di
donne alla ricerca dei propri nipoti, hanno stimato che nel periodo
della cosiddetta guerra sporca sono scomparsi oltre 200 bambini. Il
24 Novembre 1998, l’ammiraglio Masera uno dei capi di quella
giunta militare, è stato arrestato con l’accusa di sottrazione di
minore. La magistratura argentina ha finalmente trovato il modo per
perseguire quei militari che si sono macchiati di gravi crimini
contro l’umanità.
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Le violazioni dei diritti umani verificatesi in Cile durante
il governo golpista del generale Augusto Pinochet (1973/90)
comprendono migliaia di casi di torture, esecuzioni e sparizioni. Il
destino della maggior parte dei desaparecidos rimane tuttora
sconosciuto. Nell’ottobre del 1998 i giudici spagnoli Castellòn e
Gàrzon hanno chiesto l’arresto e l’estradizione nel loro paese
del Generale Pinochet, in quel momento in visita d’affari nel
Regno Unito, al fine di processarlo per l’omicidio di diversi
cittadini spagnoli residenti in Cile al momento del golpe e per
violazione dei diritti umani.
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| (fonte: Amnesty International) | |
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In occasione dell'ultimo Salone B! Come bambino, il mensile Insieme,
della Rcs periodici, ha assegnato a Fano il premio per la Città dei
bambini; la località marchigiana è stata scelta tra una decina di
città perché spesso il Consiglio Comunale apre le sue porte ai
bambini, tenendo poi nel dovuto conto le loro proposte ed i loro
progetti che vengono in seguito interpretate da architetti ed
urbanisti. Al secondo posto è finita Genova, mentre negativo è
stato il giudizio su Milano..
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| (fonte: Corriere della Sera, 19 settembre 1998) | |
a) al rispetto dei diritti e della reputazione altrui;
b) alla salvaguardia della sicurezza nazionale o dell'ordine pubblico, della salute o della moralità pubblica.
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Tibet, negli ultimi anni diversi bambini sono stati arrestati
per aver pacificamente espresso le proprie idee. Le norme cinesi
proibiscono ai minori di 18 anni di diventare monache o monaci, ma
molti giovani tibetani si trasferiscono dentro o nelle vicinanze di
un monastero per essere educati nella maniera tradizionale tibetana.
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Nella regione del Kosovo, poco prima della disgregazione
della Repubblica Jugoslava, nel 1990, bambini appartenenti alla
etnia albanese furono arrestati per avere richiesto l'insegnamento
della loro lingua a scuola.
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| (fonte: Amnesty International) | |
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Carta di Treviso, 1989. La FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e l'Ordine Nazionale dei Giornalisti sottoscrivono, in collaborazione con "Il Telefono Azzurro", il seguente protocollo d'intesa: a) il rispetto per la persona del minore, sia come soggetto agente, sia come vittima di un reato, richiede il mantenimento dell'anonimato nei suoi confronti, il che implica la rinuncia a pubblicare elementi che anche indirettamente possano comunque portare alla sua identificazione;b) la tutela della personalità del minore si estende - anche tenuta in prudente considerazione la qualità della notizia e delle sue componenti - a fatti che non siano specificatamente reati (suicidio di minori, questioni relative ad adozioni e affidamento, figli di genitori carcerati etc) in modo che sia tutelata la specificità del minore come persona in divenire, prevalendo su tutto il suo interesse ad un regolare processo di maturazione che potrebbe essere profondamente disturbato o deviato da spettacolarizzazioni del suo caso di vita, da clamorosi protagonismi o da fittizie identificazioni; c) particolare attenzione andrà posta per evitare possibili strumentalizzazioni da parte degli adulti portati a rappresentare esclusivamente il proprio interesse; d) per i casi ove manchi un'univoca disciplina giuridica, i mezzi di informazione devono farsi carico della responsabilità di valutare se quanto vanno proponendo sia davvero nell'interesse del minore; e) se, nell'interesse del minore - esempi possibili i casi di rapi- mento e di bambini scomparsi - si ritiene opportuno la pubblicazione di dati personali e la divulgazione di immagini, andrà comunque verificato il preventivo assenso dei genitori e del giudice competente.
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| (fonte: www.azzurro.it) | |
Gli Stati parti riconoscono l'importante funzione svolta dai mass-media e devono assicurare che il fanciullo abbia accesso a informazioni e a programmi provenienti da diverse fonti nazionali ed internazionali, in particolare a quelli che mirano a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale. A tal fine, gli Stati parti devono:
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Ogni anno, nella seconda domenica di Dicembre, l'Unicef, unitamente
al Consiglio Internazionale delle Accademie delle Arti e Scienze
Televisive, celebra la Giornata Internazionale dei Programmi
Radiotelevisivi per l'Infanzia. Si tratta di un'iniziativa a cui partecipano migliaia di enti radio-televisivi di tutto il mondo che, per un giorno, si sintonizzano sui bambini, diffondendo programmi di qualità a loro indirizzati o coinvolgendoli in prima persona nel processo di programmazione di trasmissioni che parlano delle loro speranze e dei loro sogni o dove possono scambiare pareri ed informazioni tra pari. Ad esempio, l'ultima Giornata Internazionale celebrata il 13/12/98 ha avuto come protagonista un personaggio animato, Meena, ideato e forgiato seguendo le indicazioni e i suggerimenti di oltre 10.000 bambini del Sudest asiatico: sarà l'ambasciatore della loro cultura, dei loro problemi e dei loro sogni tra tutti i ragazzi del mondo per il 1999.
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| (www.unicef.org/icdb)
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In Italia, è attualmente in vigore un Codice di autodisciplina che
impegna le aziende televisive operanti nel nostro Paese a migliorare
ed elevare la qualità delle trasmissioni destinate ai minori, a
controllare i contenuti della pubblicità nelle fasce orarie
preferite dai bambini e a proteggerli da immagini di violenza non
effettivamente necessarie alla comprensione delle notizie. Questo
accordo è stato proposto dal Comitato Tv-Minori della Presidenza
del Consiglio e sottoscritto dalla Rai, da Mediaset, da Cecchi Gori
Communications, dalla Federazione Radio Televisioni e
dall'Associazione Editori Radiotelevisivi a Roma il 26/11/97
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| (fonte: www.azzurro.it) | |
Gli Stati parti che riconoscono e/o autorizzano il sistema dell'adozione devono accertarsi che l'interesse superiore del fanciullo costituisca la principale preoccupazione in materia e devono:
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Lecce, 10 ottobre 1998 - Hanno gettato nove bambini in mare
per sfuggire ai carabinieri: tre erano neonati. Così alcuni
scafisti killer, che trasportavano clandestini albanesi e del Kosovo,
hanno reagito dopo essere stati intercettati dalle motovedette (dei
carabinieri, ndr.) a nord di San Cataldo di Lecce. Abbandonando i
bambini in mare, gli scafisti sapevano che i genitori si sarebbero
gettati a salvarli. Tutti i piccoli sono stati tratti in salvo (...)
Gli scafisti invece sono riusciti a fuggire"
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| (D.
Castellaneta- La Repubblica)
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Ogni anno, in Italia, arrivano da soli parecchie centinaia di
bambini profughi senza genitori: in un ambiente culturalmente
estraneo dove la loro lingua non è conosciuta o parlata, essi si
devono confrontare con difficoltà davvero enormi. (...) I giovani costituiscono oltre la metà dei profughi e dei rifugiati nel mondo: tra questi, più di 20 milioni sono bambini. Fuggono non solo perché vittime di guerre e conflitti locali, ma perché spesso sono bersaglio di operazioni omicide mirate ad eliminare intere etnie o fedeli di religioni diverse o perché hanno genitori a cui vengono negati i più elementari diritti civili. Talvolta, proprio perché troppo piccoli, non viene loro riconosciuto nemmeno lo stato di rifugiato, specie se politico.
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| (fonte: www. amnesty.org) | |
a) ridurre il tasso di mortalità neonatale ed infantile;
b) garantire a tutti i bambini la necessaria assistenza e cure mediche, con particolare riguardo allo sviluppo ed ai servizi sanitari di base;
c) combattere le malattie e la malnutrizione nel quadro delle cure mediche di base mediante, tra l'altro, l'utilizzo di tecniche prontamente disponibili e la fornitura di adeguati alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenuto conto dei rischi di iniquinamento ambientale;
d) garantire appropriate cure mediche alle madri in stato di gravidanza;
e) garantire che tutti i membri della società, in particolare i genitori ed i fanciulli, siano informati sull'uso di conoscenze di base circa la salute e la nutrizione infantile, i vantaggi dell'allattamento materno, l'igiene personale ed ambientale, la prevenzione degli incidenti, e beneficino di un aiuto che consenta loro di avvalersi di queste informazioni;
f) sviluppare la medicina preventiva, l'educazione dei genitori e l'informazione ed i servizi in materia di pianificazione familiare.
| •Ogni
anno il morbillo uccide ancora un milione di bambini, la diarrea 3
milioni, la poliomelite 140.000, la pertosse 400.000, il tetano
500.000. Tuttora 250.000 bambini all’anno diventano ciechi per
carenze di vitamina A, quando è possibile fornirla in capsule per
poche lire e oltre 100.000 bambini vengono colpiti da cretinismo per
carenza di iodio, quando ciò si potrebbe prevenire integrando le
forniture di sale a costi irrisori. Eppure con "solo" 25
miliardi di dollari (il costo di una breve guerra moderna e meno di
quanto gli americani spendono in birra e gli europei in vino in 2
ann) in dieci anni si potrebbero dotare tutti i bambini del sud del
mondo di acqua potabile, sanità ed istruzione di base.
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| (fonte: UNICEF) | |
Gli Stati parti riconoscono al fanciullo sottoposto dalle autorità competenti a cure, prevenzione o trattamento fisico o mentale, il diritto ad un riesame periodico di tale trattamento e di qualsiasi altra circostanza relativa alla sua sistemazione.
| •Sull’
etichetta ci sarà pure scritto Mattel o Chicco ma ormai l’80% dei
giocattoli di tutto il mondo è fatto in Cina, Thailandia
e Indonesia con manodopera infantile. Bambini che per 12 ore
si trovano a contatto con polimeri e plastica infiammabile, in
ambienti surriscaldati, con poco cibo e dormendo in
capannoni-ghetto. Nel 1993 due fabbriche di giocattoli in Thailandia
e Cina, hanno preso fuoco. Centinaia le vittime tra cui molte
ragazzine. Una delle fabbriche produceva per Chicco. Contro il
commercio dei giocattoli prodotti con manodopera infantile è in
corso la Toycott (toy=giocattolo).
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| (fonte: Mani Tese). | |
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Milano non ha nulla per i bambini. A partire dalle macchine
parcheggiate sui marciapiedi che intralciano il passaggio di
carrozzine e i primi passi dei piccoli. Per proseguire con i parchi,
pieni soprattutto di motorini incontrollati, di cacche di cani e di
siringhe abbandonate. E poi lo smog, i rumori, le liste d'attesa per
gli asili e i rari spazi ricreativi. Milano non è una città a
misura di bambino e chi la governa non sembra aver capito
l'emergenza. La prima emergenza comincia dai nidi e dalle materne
dove c'è una clamorosa carenza di posti: rispetto alle 7.000
domande c'è un'esclusione di oltre 2.000 bambini. A questi si
devono aggiungere i figli delle mamme che non lavorano e nemmeno ci
provano a mettersi in lista perché sono le ultime in graduatoria..
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| (E. Soglio, Corriere della Sera - 8/9/98) | |
a) rendere l'istruzione primaria gratuita ed obbligatoria per tutti;
b) promuovere lo sviluppo di varie forme di istruzione secondaria sia generale che professionale, renderle utilizzabili ed accessibili a tutti i fanciulli, e adottare misure appropriate quali l'introduzione della gratuità dell'insegnamento e l'offerta di un'assistenza finanziaria nei casi di necessità;
c) rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti sulla base delle capacità, con ogni mezzo appropriato;
d) rendere l'informazione educativa e l'orientamento professionale disponibile ed alla portata di tutti i fanciulli;
e) prendere provvedimenti atti ad incoraggiare la regolare frequenza scolastica e la riduzione dei tassi di abbandono.
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"Nei paesi in via di sviluppo circa il 30% dei bambini iscritti
alla scuola elementare non la terminano. Oltre 100 milioni di
bambini (il 60% dei quali ragazze) non la frequenta del tutto."
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| (C.
Bellamy - UNICEF, Conferenza sul Lavoro Minorile, Amsterdam 26/27 feb. '97)
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In Italia, nel 1995, i ragazzi di 15-19 anni che hanno
lasciato la scuola o che non avevano conseguito la licenza media
erano il 4,7%, con una percentuale più alta dei maschi rispetto
alle femmine (5% contro il 4,3%). Il passaggio dalle medie alle
superiori viene effettuato dalla quasi totalità degli studenti.
Nell'anno scolastico 1994/95, su 100 studenti licenziati ben 92 si
sono iscritti ad una scuola superiore. Di questi, però, solo il 75%
è giunto al traguardo, mentre il 6,6% ha interrotto gli studi e il
7,3% è stato respinto. I più elevati tassi di passaggio dalle
medie alle superiori si trovano al Centro (99,8%), seguito dal Nord
(90,9%) e dal Mezzogiorno (89,2%), dove risulta più alta anche la
percentuale di ripetenti.
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| ( D. Mazzi - Politiche sociali e servizi - pag.121 Ed. Vita e Pensiero) | |
a) promuovere lo svilluppo della personalità del fanciullo, dei suoi talenti, delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutto l'arco delle sue potenzialità;
b) inculcare nel fanciullo il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e dei principi enunciati nello Statuto delle Nazioni Unite;
c) inculcare al fanciullo il rispetto dei genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del paese in cui vive, del paese di cui è originario e delle civiltà diverse dalla propria;
d) preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli, gruppi etnici, nazionali e religiosi, e persone di origine autoctona;
e) inculcare nel fanciullo il rispetto per l'ambiente naturale.
Negli Stati in cui esistano minoranze etniche, religiose o linguistiche o persone di origine autoctona, il fanciullo che appartenga ad una di queste minoranze o che sia autoctono non deve essere privato del diritto di avere la propria vita culturale, di professare o praticare religione o di avvalersi della propria lingua in comune con gli altri membri del suo gruppo.
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In Bulgaria, la polizia si accanisce in modo particolare contro
l’etia Rom, i quali vengono brutalmente picchiati e sottoposti a
maltrattamenti e torture al momento dell’arresto. Il quattordicenne
Anton Stefanov Assenov è stato malmenato nel settembre del 1992 nella
stazione di autobus di Shumen e poi nella sede della polizia. Un
medico ha riscontrato ferite e abrasioni sul suo corpo, ma alla
denuncia presentata dai genitori del ragazzo le autorità hanno difeso
gli agenti accusando il padre Anton, che a sua volta era stato
percosso, di avere lui stesso picchiato suo figlio.
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| (fonte: Amnesty International) | |
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• CARTA DELLE CITTA'
EDUCATIVE 1 Tutti i bambini e i giovani
della città devono poter godere in piena libertà ed uguaglianza,
dei mezzi e delle opportunità di formazione, di loisir e di
sviluppo personale che essa offre... (Tra le Città firmatarie della Carta: Bologna, Venezia, Torino, Madrid, Parigi, Gerusalemme, Praga, Nairobi, Buenos Ayres, Lisbona, Ginevra, Berlino, Dakar....)
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| (fonte: Amnesty International) | |
a) fissare l'età minima per essere ammessi ad un impiego;
b) stabilire un'appropriata disciplina in materia di orario e di condizioni di lavoro;
c) stabilire pene o altre sanzioni adeguate per garantire l'effettiva applicazione di questo articolo.
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Secondo le ultime stime dell’ILO (Organizzazione Internazionale
del Lavoro), sarebbero ben 250 milioni i bambini tra i 5 e 14 anni
che lavorerebbero in tutto il mondo; la maggior parte di essi si
trova nei paesi in via di sviluppo (61% in Asia, 32% in Africa e 7%
in America Latina): piantagioni, concerie, cave, miniere, laboratori
tessili o di giocattoli (ad es. palloni da calcio usati anche in
competizioni internazionali), selezione dei rifiuti, trasporto di
pesi, edilizia, lavoro domestico. Il loro orario di lavoro è
superiore a quello degli adulti (almeno 60 ore settimanali) e la
loro paga è nettamente inferiore, spesso solo alcuni spiccioli.
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| (fonte:
CBS)
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• Ma anche i paesi industrializzati hanno i loro piccoli schiavi: negli Usa il 28% dei ragazzi sotto i 15 anni lavora almeno una parte dell'anno ed in condizioni vietate dalla legge, mentre a Birmingham, in Inghilterra -il primo paese a regolare il lavoro infantile nel 1833- si arriva al 43% dei ragazzi tra i 10 e 16 anni.
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• La CGIL ha dedicato
il1998 al problema del lavoro minorile. Tra le numerose iniziative
ha sviluppato una ricerca sull’intero territorio nazionale per
meglio definire l’entità del problema in Italia, analizzarne le
cause sociali, culturali ed economiche al fine di individuare gli
stumenti per contrastarlo efficacemente.
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| (Fonte: CGIL) | |
Gli Stati parti devono adottare ogni appropriata misura di carattere legislativo, amministrativo, sociale ed educativo, per proteggere i fanciulli contro l'uso illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, quali risultano definite nelle convenzioni internazionali, e per prevenire l'impiego di bambini nella produzione illegale e nel traffico di tali sostanze.
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Milano, uno dei tanti quartieri definiti a rischio: il
Molise-Calvairate. Case popolari: degrado e disagio, famiglie allo
sfascio e istituzioni che sovente latitano. In una Milano che non è
certo il Brasile, che di sicuro non ha i meninos de rua però ha molti
dei suoi bambini che stanno troppo per strada. Con tutti i pericoli che questo comporta. C'era molta droga, da queste parti. I più giovani coinvolti come portatori di morte e come vittime. Qualche tempo fa, in quelle vie, il piccolo Fabio, nove anni appena, andava in giro con un sacchetto in mano. Dentro c'era la droga e lui senza nemmeno capirlo era già uno spacciatore... Infanzia tradita e adolescenza perduta
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| (C. Lovati - Corriere della Sera-19/20 settembre 1998) | |
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Secondo l’indagine svolta dalla CGIL la malavita che controlla il
traffico delle droghe utilizza frequentemente bambini e adolescenti
come corrieri e spacciatori in quanto essi non sono perseguibili
penalmente.
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| (fonte: CGIL) | |
Gli Stati parti s'impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e violenza sessuale. A tal fine gli Stati parti devono prendere in particolare ogni misura adeguata su piano nazionale, bilaterale e multilaterale, per prevenire:
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Almeno 2 milioni di bambini nel mondo vengono costretti alla
prostituzione, maltrattati a scopo sessuale o sfruttati per la
produzione di materiale pornografico: 500.000 in Brasile, 300.000 in
Thailandia, altrettanti in India, 100.000 nelle Filippine... A New
York, sarebbero circa 30.000 i minori dediti alla prostituzione e a
Parigi il loro numero oscillerebbe tra i 10.000 e i 15.000; si
tratta di un fenomeno in espansione anche nel nostro Paese con una
maggiore incidenza nel nord e nel sud, mentre il centro è coinvolto
"solo" per il 18,1% delle violenze sessuali a danno di
minori di 14 anni
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| (fonte:
Mani Tese)
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• Palermo, settembre 1998 - Accusa in aula i pedofili che l’hanno violentato e loro, fuori dal tribunale, tornano alla carica con un inseguimento che finisce con una sigaretta schiacciata sul petto e sulle spalle di un bimbo di nove anni.
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(Corriere della Sera, 28/9/987)
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• Il Parlamento italiano ha recentemente approvato, il 3 agosto 1998, la Legge n° 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno dei minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù" con la quale intende colpire non solo i reati realizzati nel nostro Paese, ma anche quelli compiuti da cittadini italiani all’estero Art.16 Legge 269-98 1°comma: Gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri hanno obbligo, per un periodo non inferiore a 3 anni ...(omissis), di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi o, in mancanza dei primi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti, ...(omissis) la seguente avvertenza: Comunicazione obbligatoria ai sensi della legge n. 269/98: "La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero."
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| (www.parlamento.it/parlam/leggi/982691.htm
oppure Gazzetta Ufficiale n.185 del 10/08/1998)
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• La nuova legge permette di colpire chi produce, diffonde e detiene materiale pedo-pornografico anche via Internet. ECPAT-ITALIA, in collaborazione con l’ARCI, sta sviluppando un progetto rivolto al mondo di Internet, "Per Una Rete a Misura di Bambino".
REGOLE ELEMENTARI PER I GIOVANI NAVIGATORI — non dare a nessuno la tua password, neanche al tuo miglior amico; — non inviare a nessuno la tua foto, numero di carta di credito o dati bancari dei tuoi genitori, indirizzi di casa/scuola o numero telefonico; — non frequentare una chat-room e non partecipare ad una conferenza se qualcuno dice o scrive qualcosa di strano o preoccupante; in ogni caso parlane sempre con i tuoi genitori; — non rispondere a e-mail o messaggi allusivi o indecenti; se ti capita di notare linguaggi volgari parlane sempre con i tuoi genitori; — ricordati che le offerte troppo belle probabilmente non sono mai vere.
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| (www.cambio.it/ecpat) | |
Gli Stati parti devono prendere ogni misura appropriata su piano nazionale, bilaterale e multilaterate per prevenire il rapimento, la vendita o il traffico di fanciulli a qualsiasi fine o sotto qualunque forma.
Gli Stati parti devono proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento pregiudizievole a qualsiasi aspetto del suo benessere.
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Un milione di bambini tessono tappeti su decine di migliaia di telai
sparsi tra il Pakistan, l’India e il Nepal. Antiche ditte di
esportazione si rivolgono a intermediari locali che a loro volta
girano l’ordine ai proprietari di telai. Tutti vogliono guadagnare
rifacendosi sui dipendenti finali che spesso sono bambini: preferiti
non solo per via delle piccole dita molto adatte ad annodare
piccolissimi nodi, ma anche perché più docili e indifesi. I bambini
non hanno scelta. Prelevati da lontani villaggi con la corresponsione
di un anticipo a poverissimi genitori, vengono imprigionati in stanze
anguste, con poca luce, a rovinarsi ossa e vista dietro un telaio
annodando lana su fili ben tesi, dormendo poi nello stesso locale in
mezzo a polvere, nutriti male. Quando si tagliano, la ferita viene
bruciata con un fiammifero per non sporcare i tappeti con il loro
sangue.
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| (fonte: Mani Tese) | |
Gli Stati parti s'impegnano a garantire che:
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Washington, 15 ottobre ’98 - Il giovane nero Dwayne Allen
Wright, condannato per aver ucciso una donna quando aveva appena 17
anni, è stato messo a morte ieri negli Stati Uniti con una
iniezione letale in un penitenziario della Virginia. È la prima
persona giustiziata nei tempi moderni per un delitto commesso quando
era ancora minorenne.... La stessa sorte toccata ieri a Dwayne Allen
Wright potrebbe toccare ad altri 70 minori detenuti nel braccio
della morte di 15 Stati americani, la maggior parte di loro in
Texas.
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| (fonte:
Ansa-Reuters)
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Gli standard internazionali per i diritti umani e i trattati
internazionali proibiscono l’esecuzione di minori di 18 anni al
momento del reato. Dal 1990 Amnesty International ha registrato
esecuzioni di minorenni in 5 paesi: Iran, Nigeria, Pakistan, Arabia
Saudita e Stati Uniti. Il caso degli Stati Uniti è emblematico: 12
Stati detengono persone minorenni all'epoca del reato nei bracci
della morte e dal 1985 5 di essi ne hanno giustiziati 9; alla fine
del 1996, almeno 47 minorenni al momento del reato si trovavano
ancora nel braccio della morte in 15 Stati.
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| (fonte: Amnesty International) | |
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Secondo le più recenti stime, più di 300.000 bambini-soldato
stanno combattendo in conflitti armati in tutto il mondo e molte
centinaia di migliaia sono membri di forze armate che possono essere
inviate in combattimento in qualsiasi momento. La definizione
bambino-soldato intende qualsiasi persona sotto i 18 anni che fa
parte di una forza armata regolare o irregolare, comprendendo anche
coloro con funzioni di supporto come cuochi, portantini, messaggeri
ecc... Sebbene l’età minima consentita attualmente per il reclutamen-to sia di 15 anni, in alcuni paesi questo avviene a partire dai 10 anni e, purtroppo, talvolta anche prima (...) spesso i ragazzi si arruolano come "volontari" nella speranza di trovare cibo e protezione. L’utilizzo di bambini-soldato non deve trovar posto in una società civile e deve essere fermato
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| (Simposio
sul Reclutamento dei Bambini nelle Forze Armate- Unicef-Cape Town 30
Aprile 97- www.rb.se Campagna Internazionalele contro l’utilizzo dei Bambini-soldato- Amnesty Int. Ginevra 30 Giugno 1998-www.amnesty.org) |
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Gli Stati parti adotteranno ogni appropriata misura al fine di assicurare il recupero fisico e psicologico ed il reinserimento sociale di un fanciullo vittima di qualsiasi forma di negligenza, di sfruttamento o di sevizie, di tortura o di qualsiasi altra forma di trattamento o punizione crudele, inumana o degradante, o di conflitto armato. Tale recupero e reinserimento avrà luogo in un ambiente che favorisca la salute, il rispetto di sé e la dignità del fanciullo.
a) nessun fanciullo sia perseguito, accusato o riconosciuto colpevole di aver infranto la legge penale a causa di atti o omissioni che non erano proibiti dal diritto nazionale o internazionale nel momento in cui furono commessi;
b) qualsiasi fanciullo sospetto o accusato di aver infranto la legge abbia almeno le seguenti garanzie:
I essere considerato innocente fino a che la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata;
II essere sollecitamente e direttamente informato delle accuse a suo carico, o all'occorrenza, tramite i suoi genitori o tutori, ed avere l'assistenza legale o di altra natura nella preparazione e presentazione della sua difesa;
III avere la propria causa istruita senza indugi da un organo giudiziario o da un'autorità competente, indipendente e imparziale, in un'udienza equa e conforme alla legge, in presenza del legale o con altra adeguata assistenza, a meno che ciò non sia considerato contrario all'interesse superiore del fanciullo, in particolare in ragione della sua età o condizione, nonché di quella dei suoi genitori o tutori;
IV non essere obbligato a testimoniare o a confessarsi colpevole, interrogare o far interrogare i testimoni a carico, ed ottenere la comparizione e la deposizione dei testimoni a discarico, in condizioni di uguaglianza;
V se considerato colpevole di aver infranto la legge penale, presentare appello contro tale pronunciamento e qualsiasi provvedimento ad esso conseguente presso un'istanza giuridica o a un'attività competente, indipendente e imparziale di grado più elevato come stabilito dalla legge;
VI avvalersi dell'assistenza gratuita di un interprete, qualora non sia in grado di parlare o di comprendere la lingua utilizzata;
VII avere il pieno rispetto della sua "privacy" in tutte le fasi del procedimento.
a) fissare un'età minima al di sotto della quale i fanciulli devono essere considerati non capaci di infrangere la legge penale;
b) adottare misure, ogniqualvolta risulti possibile ed auspicabile, per trattare i casi di tali fanciulli senza far ricorso a procedimenti giudiziari, a condizione che il diritto umano e le garanzie legali siano pienamente rispettati.
Nessuna disposizione di questa Convenzione pregiudicherà il dettato di qualsiasi normativa che risulti più favorevole alla realizzazione dei diritti del fanciullo e che sia contenuta:
PARTE SECONDA
Gli Stati parti si impegnano a far conoscere diffusamente i principi e le norme della Convenzione, in modo attivo ed adeguato, tanto agli adulti quanto ai fanciulli.
Ciascuno Stato parte può designare una persona tra i suoi cittadini.
a) entro due anni dall'entrata in vigore della presente Convenzione per gli Stati parti interessati;
b) successivamente ogni cinque anni.
Allo scopo di promuovere l’effettiva applicazione della Convenzione e di incoraggiare la cooperazione internazionale nel campo disciplinato della Convenzione medesima:
PARTE TERZA
La presente Convenzione è aperta alla firma di tutti