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parlamentari italiani - 17 ottobre 2002
Noi, deputati e senatori contrari ad un attacco armato all'Iraq, rivolgiamo un
appello a tutti i rappresentanti del popolo che siedono in parlamento: fermiamo
la macchina di questa guerra.
Noi non vediamo il collegamento con la indispensabile lotta al terrorismo internazionale, che costituisce una minaccia per l'umanita'.
Noi temiamo piuttosto il piano inclinato di uno scontro tra
civilta', destinato ad alimentare il fondamentalismo islamico e a rendere
sempre piu' ingovernabile il mondo.
Noi avvertiamo i rischi immanenti per la sicurezza del nostro e di ogni altro
paese, in particolare quelli dell'area del Mediterraneo.
Ora molte contrarieta' e dubbi, tra gli stati membri delle Nazioni Unite e
dello stesso Consiglio di sicurezza, sembrano contrastare le certezze di un
conflitto inevitabile.
Siamo convinti che le Nazioni Unite debbano agire in piena autonomia e non
subire l'imposizione di una risoluzione che accolga il principio della "guerra
preventiva", contrastante con la loro Carta fondativa:
- perche' un tale deliberato di autorizzazione alla guerra non potrebbe
trasformare una scelta sbagliata in una scelta giusta;
- perche', lungi dal rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite potrebbe essere
causa della loro delegittimazione agli occhi della gran maggioranza
dell'opinione pubblica mondiale.
Per questo i nostri sforzi vogliono essere orientati:
- ad esigere dall'Iraq di accettare le ispezioni sugli armamenti e in tutti i
siti;
- ad evitare la guerra, rappresentando in questo modo gli orientamenti
maggioritari dell'opinione pubblica europea e di una parte importante di quella
degli Stati Uniti;
- a proporre che l'Onu avvii un processo negoziale sul disarmo, relativo agli
armamenti nucleari e chimico-batteriologici, in tutta l'area medio orientale,
anche nel quadro della soluzione del conflitto israeliano-palestinese.
Sono queste le posizioni che sosterremo nel parlamento e nel paese, riaffermando il valore e l'efficacia, nell'era della globalizzazione, dell'articolo 11 della Costituzione italiana.
Noi non voteremo per la guerra all'Iraq.
C. Acciarini, M. Agostini, E. Baio Dossi, F. Bandoli, F. Baratella, G.Battaglia, T. Bedin, K. Bellillo, G. Bellini, F. Bertinotti, G. Bianchi, V.Bielli, F. Bimbi, R. Bindi, S. Boco, M. Bonavita, D. Bonfietti, P. Brutti, G. Buffo, M. Bulgarelli, G. Burtone, V. Calzolaio, F. Carboni, F. Carella, P. Castellani, M. Cavallaro, A. Cennamo, P. Cento, M. Cialente, L. Cima, F. Cortiana, A. Cossutta, M. Cossutta, F. Crucianelli, G. D'Andrea, N. Dalla Chiesa, S. Dameri, S. De Franciscis, E. Deiana, F. De Martino, L. De Petris, T. De Simone, T. De Zulueta, O. Diliberto, O. Di Serio D'Antona, P. Di Siena, A. Donati, E. Duca, L. Duilio, A. Falomi, E. Fassone, G. Fioroni, A. Flammia, A. Fluvi, P. Folena, G. Frigato, M. Fumagalli, A. Gaglione, P. Gasperoni, L. Giacco, A. Gianni, P. Giaretta, F. Giordano, G. Giulietti, A. Grandi, G. Grignaffini, F. Grillini, R. Innocenti, A. Iovene, G. Kessler, C. Leoni, M. Lion, G. Lolli, A. Longhi, M. Magistrelli, L. Malabarba, G. Malentacchi, R. Mantovani, L. Marcora, L. Marino, F. Martone, G. Mascia, G. Melandri, L. Meduri, A. Monticone, G. Morgando, D. Mosella, F. Mussi, A. Muzio, N. Nesi, A. Occhetto, G. Pagliarulo, G. Panattoni, A. Pecoraio Scanio, L. Pennacchi, G. Petrella, R. Pinotti, S. Pisa, G. Pisapia, G. Pistone, A. Pizzinato, E. Realacci, G. Reduzzi, N. Ripamonti, M. Rizzo, A. Rotondo, R. Ruggeri, A. Rusconi, G. Russo Spena, S. Sabattini, C. Salvi, G. Santagata, R. Sciacca, C. Sgobio, A. Soda, T. Sodano, A. Soliani, A. Sasso, P. Toia, L. Trupia, S. Turroni, T. Valpiana, S. Vertone, N. Vendola, F. Vigni, M. Villone, W. Vitali, D. Volpini, G. Zancan, L. Zanella, K. Zanotti