DOMANDE CHE
NESSUNO OSA FARE
di Ron Paul
Il contributo che
l’associazione “Un Ponte per" pubblica nella traduzione italiana è stato
scritto il 10 settembre da Ron Paul, parlamentare Usa repubblicano eletto in
Texas, da sempre contrario alla guerra all’Iraq e strenuo sostenitore della
necessità di un voto da parte del Congresso.
Speriamo
di avere presto delle audizioni sulla guerra all’Iraq che incombe. Sono
preoccupato che ci siano domande che non verranno fatte e che forse non verrà
neanche consentito fare.
Ecco
alcune delle domande a cui vorrei che rispondessero coloro che ci stanno
spingendo a dare inizio a questa guerra.
1.
Non è vero che il motivo per il quale non bombardammo
l’Unione Sovietica al culmine della Guerra Fredda era che sapevamo che poteva
reagire?
2.
Non è vero anche che adesso siamo disposti a bombardare
l’Iraq perché sappiamo che non può reagire – il che conferma che non
esiste nessuna minaccia reale?
3.
Non è vero che coloro che sostengono che anche con le
ispezioni non possiamo essere sicuri che Saddam Hussein non nasconda armi,
suggeriscono al tempo stesso che possiamo esser più sicuri che le armi esistano
in assenza di ispezioni?
4.
Non è vero che l’Agenzia Internazionale per l’Energia
Atomica dell’Onu è stata in grado di completare la sua missione annuale di
verifica in Iraq proprio quest’anno con la cooperazione dell’Iraq?
5.
Non è vero che l’intelligence internazionale non è
stata in grado di sviluppare un caso che colleghi minimamente l’Iraq al
terrorismo globale, meno che mai agli attacchi dello scorso anno contro gli
Stati Uniti? Qualcuno ricorda che 15 dei 19 dirottatori venivano dall’Arabia
Saudita e che nessuno veniva dall’Iraq?
6.
L’ex capo dell’antiterrorismo della CIA, Vincent
Cannistraro, si sbagliava quando ha detto di recente che non esistono prove
confermate di collegamenti fra l’Iraq e il terrorismo?
7.
Non è vero che la CIA ha concluso che non ci sono prove che
sia avvenuto un incontro a Praga fra il dirottatore dell’11 settembre Atta e l’intelligence
irachena?
8.
Non è vero che il nord dell’Iraq, dove l’Amministrazione
sostiene che si nasconde al Qaeda, è sotto il controllo dei nostri
"alleati", i kurdi?
9.
Non è vero che la grande maggioranza dei leader di al Qaeda
che sono fuggiti sembra si siano messi al sicuro in Pakistan, un altro dei
nostri cosiddetti alleati?
10.
Qualcuno ha notato che l’Afghanistan sta precipitando
rapidamente nel caos totale, con bombe e assassinii che diventano avvenimenti
quotidiani, e che, secondo un recente rapporto dell’Onu, al Qaeda "è, a
detta di tutti, viva e vegeta e pronta a colpire di nuovo, come, quando e dove
sceglierà"?
11.
Perché stiamo distogliendo risorse militari e di intelligence
preziose dalla ricerca di coloro che hanno attaccato gli Stati Uniti – e che
possono nuovamente attaccarli – per usarle per invadere paesi che non hanno
attaccato gli Stati Uniti?
12.
Un attacco all’Iraq non confermerebbe i peggiori sospetti
del mondo arabo sugli Usa, e non è quello che voleva bin Laden?
13.
Come può Saddam Hussein essere paragonato a Hitler quando
non ha marina o aviazione, e adesso ha un esercito che è 1/5 di quello di 12
anni fa, che anche allora si dimostrò del tutto incapace di difendere il paese?
14.
Non è vero che il potere costituzionale di dichiarare guerra
è esclusivamente quello del Congresso?
15.
I presidenti, in contrasto con la Costituzione, dovrebbero
consentire l’accordo del Congresso solo sotto la pressione dell’opinione
pubblica? Ai presidenti è consentito affidarsi alle Nazioni Unite per avere il
permesso di andare in guerra?
16.
Siete al corrente di un rapporto del Pentagono sulle accuse
secondo le quali gli iracheni avrebbero "gassato" migliaia di kurdi
in un villaggio, che non ha trovato prove inoppugnabili della responsabilità
irachena, e al corrente del fatto che l’Iran occupava proprio la città in
questione, e che le prove indicavano che il tipo di gas usato era più
facilmente controllato dall’Iran e non dall’Iraq?
17.
Non è vero che dai 100.000 ai 300.000 soldati Usa hanno
sofferto della Sindrome del Golfo dalla prima guerra del Golfo, e che migliaia
possono essere morti?
18.
Siamo preparati all’eventualità di migliaia di vittime
americane in una guerra contro un paese che non ha la capacità di attaccare gli
Stati Uniti?
19.
Siamo disposti a sostenere l’onere economico di una guerra
da 100 milioni di dollari contro l’Iraq, con i prezzi del petrolio che si
prevede andranno alle stelle e scuoteranno ulteriormente una economia americana
già traballante? E che dire della previsione dei 30 anni di occupazione
dell’Iraq che alcuni hanno stimato necessari per "costruirvi la
democrazia"?
20.
Le presunte violazioni di risoluzioni dell’Onu da parte
dell’Iraq vengono addotte come motivo per iniziare un attacco, tuttavia non è
vero che centinaia di risoluzioni Onu sono state ignorate da vari paesi senza
sanzioni?
21.
L’ex Presidente Bush non ha citato la risoluzione Onu del
1990 come il motivo per cui lui non poté entrare a Baghdad, mentre
coloro che sostengono un nuovo attacco asseriscono che è proprio la ragione per
cui possiamo entrare a Baghdad?
22.
Non é vero che, contrariamente alle affermazioni attuali, le
no-fly zone vennero istituite da Gran Bretagna e Stati Uniti senza una
approvazione specifica delle Nazioni Unite?
23.
Se rivendichiamo l’appartenenza alla comunità internazionale
e ci adeguiamo alle sue regole solo quando ci fa comodo, questo non serve a
indebolire la nostra posizione, indirizzando animosità nei nostri confronti da
parte sia di amici che di nemici?
24.
Come può il nostro obiettivo dichiarato di portare la
democrazia in Iraq essere credibile quando sosteniamo dittatori in tutto il
Medio Oriente e appoggiamo tiranni militari come Musharraf in Pakistan, che ha
rovesciato un presidente eletto democraticamente?
25.
Avete familiarità con le audizioni del Senato del 1994 che
hanno rivelato che gli Usa fornirono consapevolmente materiali chimici e
biologici all’Iraq durante la guerra Iran-Iraq e fino al 1992 – anche dopo
il presunto attacco iracheno con i gas a un villaggio kurdo?
26.
Non abbiamo aiutato l’ascesa al potere di Saddam Hussein,
appoggiando e incoraggiando la sua invasione dell’Iran? E’ onesto criticare
Saddam adesso per la sua invasione dell’Iran, che noi all’epoca abbiamo
sostenuto attivamente?
27.
Non è vero che guerra preventiva è sinonimo di atto di
aggressione, e non è mai stata considerata una politica Usa morale o legittima?
28.
Perché i dirigenti delle società petrolifere sostengono
fortemente questa guerra se il petrolio non è la vera ragione per cui
intendiamo occupare l’Iraq?
29.
Perché coloro che non hanno mai indossato una divisa e sono
sicuri che non dovranno combattere personalmente questa guerra sono più
impazienti di farla dei nostri generali?
30.
Qual è la ragione morale per attaccare una nazione che non
ha iniziato una aggressione contro di noi, e non potrebbe anche se volesse?
31.
In che punto la Costituzione ci dà il permesso di far guerra
per ragioni diverse dall’autodifesa?
32.
Non è vero che una guerra contro l’Iraq rigetta i venerandi
principi del Trattato di Wesfalia, di circa 400 anni fa, secondo cui un paese
non dovrebbe mai attaccare un altro allo scopo di cambiarne il regime?
33.
Non è vero che più una società è civilizzata, meno è
probabile che i disaccordi vengano composti con la guerra?
34.
Non è vero che dalla Seconda Guerra Mondiale il Congresso
non ha dichiarato guerra e – non per caso – da allora non abbiamo avuto una
vittoria netta?
35.
Non è vero che il Pakistan, specialmente attraverso i suoi
servizi segreti, era un sostenitore attivo e un organizzatore principale dei
Talibani?
36. Perché coloro che vogliono la guerra non portano una risoluzione con una dichiarazione di guerra formale davanti al Congresso?