Sedriano, 18 ottobre 2002

 

A tutte le

Amministrazioni comunali,

Scuole,

Parrocchie,

Associazioni,

dei comuni del magentino

 

 

Oggetto: Invito alla collaborazione per l'organizzazione di una manifestazione pubblica a difesa del diritto alla Pace

 

“Quando chi sta in alto parla di pace,

la gente comune sa che ci sarà la guerra.

Quando chi sta in alto maledice la guerra,

le cartoline precetto sono già partite.”

Bertolt Brecht

 

Poco più di un anno fa condannavamo le stragi che hanno colpito il popolo statunitense come qualcosa di orribile e assolutamente non giustificabile; nel contempo, con decisione, prendevamo le distanze da ogni proposito di vendetta o pretesa di fare giustizia con le armi da parte del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, convinti che attaccare l'Afghanistan e uccidere la sua gente più derelitta e sofferente fosse aggiungere un lutto al lutto, un'ingiustizia all'ingiustizia.

 

In queste settimane, nonostante le numerose contrarietà, dubbi e perplessità espresse anche da importanti alleati, il governo degli Stati Uniti minaccia di attaccare e invadere l’Iraq costringendo il mondo intero ad affrontare una nuova durissima crisi.

 

La guerra all’Iraq sarebbe solo il primo test della nuova dottrina di “guerra preventiva” che prevede azioni militari unilaterali contro tutti coloro, paesi e singoli, che sono sospettati di minacciare i paesi più ricchi e i loro interessi. La guerra –e ancor di più la guerra preventiva- è categoricamente vietata dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale.

 

Fedeli alla Costituzione Italiana, alla Carta delle Nazioni Unite e al diritto internazionale dei diritti umani che essa ha generato, vogliamo chiedere alle istituzioni, al mondo della Scuola, alle Parrocchie, alle Associazioni e a tutte le donne e gli uomini di buona volontà di agire insieme a noi, con determinazione, per scongiurare una nuova devastante carneficina.

 

Per questi motivi proponiamo di metterci in contatto al più presto per collaborare nell'organizzazione di una manifestazione pubblica a difesa del diritto alla Pace.

 

Una prima ipotesi di manifestazione potrebbe essere "Illumina la Pace", iniziativa nella quale la cittadinanza si ritrova nella piazza centrale del paese a testimoniare il proprio impegno per la Pace e il rifiuto dello strumento della guerra per risolvere i conflitti internazionali.

 

La serata potrebbe essere animata invitando ciascun partecipante a portarsi da casa una piccola fiaccola, una candela o un lumino come segno visibile del proprio contributo ad "illuminare la Pace"; i bambini potrebbero leggere poesie e pensieri di Pace composti per l'occasione con l'aiuto dei docenti; gli adulti si alternerebbero al microfono per leggere i principali articoli della Costituzione italiana (in particolare l'articolo 11); uno o più testimoni impegnati a favore della Pace potrebbero portare i presenti a riflettere sull'orrore della guerra e sulle possibili alternative praticabili.

 

La manifestazione potrebbe essere arricchita con una raccolta firme su un appello contro la guerra e infine conclusa con il lancio di una piccola mongolfiera che simbolicamente porti in tutto il mondo i messaggi di Pace che i presenti avranno preparato.

 

Sottolineando il valore di esempio per i dettagli sulla manifestazione sopra riportati, si ribadisce l'invito ad entrare in contatto per stabilire insieme, in ciascuno dei paesi del nostro territorio, modalità e tempi di realizzazione di iniziative a favore della Pace.

 

I tempi sono difficili, ma non dobbiamo farci vincere dalla paura, dall’impotenza o dalla rassegnazione. Mettiamoci sul piede di Pace. Difendiamo insieme i diritti umani e la legalità internazionale.

 

 

 

Coordinamento del Comitato

intercomunale per la Pace del magentino

 

 

 

 

 

Per contatti e informazioni:

 

Giovanna Dimola         tel. 029024531

Sergio Colombo          tel. 029024617 (anche fax)

oppure e-mail:              info@comitatopace.it