12 APRILE MANIFESTAZIONE
NAZIONALE "CESSATE IL FUOCO"
CESSATE IL FUOCO
Fermare le stragi e la tragedia umanitaria.
In Iraq come nel resto del mondo la guerra non porta democrazia.
La guerra uccide persone, natura, civiltà, diritti e democrazia.
Fuori l'Italia dalla guerra nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione.
L'Europa ripudi la guerra e agisca per la pace.
L'Onu imponga il rispetto del diritto internazionale e della sua Carta che rifiuta
"il flagello della guerra
-------
Sulla base di questa piattaforma, il Comitato Fermiamo la Guerra in modo
unanime ha deciso di promuovere una MANIFESTAZIONE NAZIONALE a Roma il 12 di
aprile, nell'ambito di una giornata internazionale di mobilitazioni in cui sono
previste manifestazioni in Gran Bretagna, in Germania, in Spagna, negli Stati
Uniti e in altri paesi nel mondo.
Il Comitato invita tutte le opposizioni sociali, politiche e parlamentari alla guerra a partecipare alla manifestazione, per dare vita a una grande mobilitazione unitaria contro la guerra.
La prevista manifestazione per la difesa della scuola pubblica, organizzata per
il 12 aprile promossa dalla CGIL e da un ampio spettro di organizzazioni, è
stata rinviata per scelta degli organizzatori.
Le manifestazioni previste a Brescia contro la mostra di armi leggere
"EXA" saranno ricalibrate, secondo lo schema che il comitato
organizzatore farà pervenire al più presto e di cui daremo informazioni.
Il Comitato Fermiamo la Guerra si
impegna a far vivere i contenuti delle mobilitazioni di Brescia nella
manifestazione nazionale.
---------
Con la manifestazione nazionale, il Comitato Fermiamo la Guerra risponde alla
necessità di costruire una sintesi politica e di partecipazione alla grande
mobilitazione diffusa che si sta realizzando in tutta Italia con le mobilitazioni
di massa, le iniziative di testimonianza, le azioni per ostacolare e boicottare
la macchina della guerra, con i seguenti obiettivi:
- dare al movimento contro la guerra la possibilità di incidere sulla politica,
in una fase in cui la caduta di illusioni su una guerra lampo e la drammatica escalation del conflitto
confermano la necessità di indicare alternative credibili alla forza delle
armi.
- dare visibilità all'ampiezza e alla pluralità del campo contro la guerra, che
rimane ampio e solido in Italia anche dopo l'inizio del conflitto e che può
allargarsi di fronte agli orrori presenti e prevedibili di questa guerra
- dare una spallata al fronte della guerra, nei giorni in cui il Governo aumenta - senza mandato e senza legittimità istituzionale - l'impegno dell'Italia nel conflitto verso la belligeranza attiva
- costruire il massimo consenso politico e sociale intorno a una piattaforma politica
per fermare la guerra.
Dopo i mesi e le settimane straordinarie di mobilitazione, il Comitato è consapevole
dello sforzo organizzativo che la manifestazione nazionale richiederà a tutte
le strutture, i comitati, le organizzazioni, ai cittadini e alle cittadine, ma
è anche convinto che lo sforzo per far ritornare in primo piano una piattaforma
contro la guerra troverà il massimo consenso e la più ampia disponibilità da
parte di tutti e tutte.
--------
La manifestazione comincerà alle ore 14.00.
La proposta di percorso della manifestazione sarà deciso nella riunione del Comitato
che si terrà il 2 aprile.
E' in preparazione il file di un manifesto unitario che verrà distribuito in tutte
le città per la stampa.