29-9-2002 -
COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PACE DEL MAGENTINO
Fuori la guerra dalla
storia!
Poco più di un anno fa condannavamo le stragi che
hanno colpito il popolo statunitense come qualcosa di orribile e assolutamente non
giustificabile; nel contempo, con decisione, prendevamo le distanze da ogni
proposito di vendetta o pretesa di fare giustizia con le armi da parte del
governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, convinti che attaccare
l'Afghanistan e uccidere la sua gente più derelitta e sofferente fosse
aggiungere un lutto al lutto, un'ingiustizia all'ingiustizia.
Purtroppo i nostri appelli sono rimasti inascoltati
nelle "stanze del potere", ma il "popolo della Pace" si è
attivato e ha fatto, crediamo anche nel magentino, qualche passo in avanti.
In queste settimane, nonostante le numerose
contrarietà, dubbi e perplessità espresse anche da importanti alleati, il
governo degli Stati Uniti minaccia di attaccare e invadere l’Iraq - anche in
assenza di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu- costringendo il
mondo intero ad affrontare una nuova durissima crisi.
La guerra all’Iraq sarebbe solo il primo test della
nuova dottrina di “guerra preventiva” che prevede azioni militari unilaterali
contro tutti coloro, paesi e singoli, che sono sospettati di minacciare gli
Stati Uniti e i loro interessi. La guerra –e ancor di più la guerra preventiva-
è categoricamente vietata dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto
internazionale.
Fedeli alla Costituzione Italiana, alla Carta delle
Nazioni Unite e al diritto internazionale dei diritti umani che essa ha
generato, allarmati per questa terribile prospettiva, chiediamo all’Italia,
all’Unione Europea, all’Organizzazione delle Nazioni Unite, a tutte le donne e
gli uomini di buona volontà di agire insieme, con determinazione, per
scongiurare una nuova devastante carneficina.
Con noi si stanno mobilitando le forze migliori
della società: la Tavola della Pace, Emergency, Pax Christi, la Rete Lilliput,
i Social forum, i rappresentanti
di tutti gli Istituti, Associazioni ed Enti missionari, femminili e maschili,
religiosi e laicali, i sindacati, le ONG e molti altri.
I tempi sono difficili, ma non ci lasceremo vincere
dalla paura, dall’impotenza o dalla rassegnazione. Riportiamo la Pace al centro
della politica. Mettiamoci sul piede di Pace. Difendiamo insieme i diritti
umani e la legalità internazionale.
Coordinamento
del Comitato intercomunale per la Pace del magentino