FUORI LA
GUERRA DALLA STORIA - FUORI L’EUROPA DALLA GUERRA
Nel 1991 la
prima guerra del Golfo ruppe brutalmente e con prepotenza una lunga generosa ma
ingenua fiducia nella pace, che era maturata nei decenni precedenti attraverso
le lotte contro il nucleare, per la pace e per il disarmo. La risposta fu
debole anche perché lo sconcerto seguito alla caduta del muro di Berlino e allo
sfacelo dell’impero sovietico lasciava gran parte del popolo di sinistra in
grande difficoltà teorica e pratica.
Allora in
Italia fu presa l’iniziativa -da parte del Movimento femminista romano- di
indire una manifestazione mista (mai prima organizzata dalle donne), per
chiamare alla protesta tutta la popolazione civile, come soggetto destinato ad
essere vittima delle guerre.
Respingevamo
l’evento al grido: "FUORI LA GUERRA DALLA STORIA". Alla
manifestazione aderirono numerose associazioni (Arci Acli, Assopace, Donne in
nero, Udi ) e la Fiom.
Quello slogan è
ancora alla base della nostra riflessione sulla guerra e contro il militarismo,
la distruzione di ogni forma di diritto internazionale, la messa fuori gioco di
qualsiasi istanza internazionale di regolazione dei rapporti fra stati come le
N.U. private di ogni efficacia.
Lo rilanciamo
in occasione di nuovi preparativi di aggressione verso il provatissimo popolo
irakeno e del tentativo di rendere la guerra permanente. Oggi lo rilanciamo
così: "FUORI LA GUERRA DALLA STORIA, FUORI L’EUROPA DALLA GUERRA".
Noi chiediamo
che i governi europei e le istituzioni politiche rappresentative d’Europa
dicano no a Bush e non si lascino trascinare in avventure barbare inique e
costosissime da ogni punto di vista, che peggiorano le condizioni di vita delle
popolazioni, estendono miseria fame sete malattie orfanezza migrazioni coatte
ecc.
Chiediamo che
di fronte alle richieste del governo di appoggiare Bush i e le parlamentari
italiane dicano chiaramente no e legittimino e appoggino tutte le iniziative
volte a rendere impossibile la partecipazione alla guerra.
Alla guerra
ingiusta è doveroso disobbedire sottrarsi non aderire non appoggiarla. Il
nostro disegno e progetto di una Europa neutrale ha come primo passo il rifiuto
verso qualsiasi avventura militare.
L’Europa ha
problemi gravi di stabilità politica economica sociale e del territorio,
devastato da un modello di sviluppo insostenibile, una politica economica
comune alle prime prove, una moneta ancora priva di identità propria, succube
della politica monetaria del dollaro. Un certo aggravamento delle condizioni di
vita e una minore equità sociale sono già evidenti in conseguenza della scelta
di politiche liberiste da parte di molti governi europei: se a ciò si aggiunge
una grave carenza di equità nella trattazione dei movimenti migratori da questo
e altri continenti, una produzione squilibrata verso il militare e sempre
maggiori restrizioni delle politiche sociali come scuola pensioni sanità
servizi sociali trasporti pubblici ambiente, ci si rende conto che solo una
attiva ed espansiva politica europea che sceglie la pace e ripudia la guerra,
che propone soluzioni politiche e non militari per le questioni e i conflitti
esistenti può tenerci lontani e lontane da una rovinosa corsa verso la
distruzione del pianeta..
Noi lanciamo
una campagna: "Italia difendi l’art. 11 della Costituzione, Europa resta
fuori dalle avventure militari aggressive e di offesa agli altri popoli. Il
terrorismo non si supera con la guerra, gli squilibri con la guerra si
aggravano, l’imbarbarimento delle relazioni tra stati popoli culture religioni
generi e persone è insieme causa e conseguenza della guerra. Una politica
attiva di pace è necessaria".
Noi appoggiamo
tutte le iniziative volte a sottrarre l’Italia a una qualsiasi partecipazione,
fino alla propaganda per la diserzione, il diritto di dire di no anche se si è
militari volontari, l’obiezione alla progettazione costruzione vendita di armi.
Invitano a firmare: Lidia
Manapace, Imma Barbarossa, Monica Lanfranco, Giusi Di Rienzo, Monica Di Sisto,
Stefania Olivieri, Giuseppina Manera, Marida Bolognesi, Michela Giovannini, Luigi Pirelli ,Nadia De Luzio, Catti Rifatte ,Sonia
Masi, Michela Vittori, Giuseppina Aquino, Domenico Gallo, Francesca Moccagatta