Milano,
19 marzo 2003
Luigi
Ciotti, Flavio Lotti, Gino Strada, Tiziano Terzani e Alex Zanotelli, a nome
della campagna "Fuori l’Italia dalla guerra" hanno dichiarato, dopo
il voto del Parlamento:
"Il
governo italiano ha scelto di partecipare in ubbidiente sottomissione, nelle
forme che gli sono state richieste, alla guerra contro l’Iraq. Guerra che
significherà l’assassinio di popolazioni innocenti, alle quali viene imputato a
colpa l’essere da decenni vittime del loro stesso governo.
Il
governo italiano ha deciso di partecipare, adducendo inconsistenti, pretestuose
motivazioni, alla distruzione del diritto internazionale e all’attacco contro l’Organizzazione
delle Nazioni Unite.
La
scelta del governo italiano ha calpestato la legalità costituzionale, violando
l’esplicito, vincolante dettato dell’articolo 11.
Un
movimento per la pace, di consistenza, estensione e intensità non mai viste, e'
stato percepito dal governo italiano come un fastidioso ingombro, da ignorare o
neutralizzare attraverso mediocri reticenze e volgari doppiezze, che si sono
dissolte al momento della "chiamata alle armi".
Il
governo italiano ha manifestato comportamenti ed espressioni di offensivo
disprezzo anche nei confronti della massima autorità cattolica, relegando le
invocazioni alla pace di papa Wojtyla a espressioni desunte da un repertorio
"di ruolo".
Secondo
il governo italiano Giovanni Paolo II "dice ciò che un papa deve
dire". Ma ciò che un papa dice - secondo il governo italiano - e'
irrilevante, estraneo al significato e ai problemi della convivenza umana e della
storia.
Il
movimento per la pace ignora, per sua natura, i concetti di vittoria e di
sconfitta come affermazione di una parte su un’altra, e rifiuta la cultura del
"nemico".
L’affermazione
della violenza, della prepotenza e dell’illegalità non e' la sconfitta di un movimento,
ma la distruzione di valori universali.
La
contestazione alla guerra deve proseguire e intensificarsi.
In
questo rifiuto prosegue e si intensifica l’affermazione di quei valori di
legalità, di giustizia e di umanità".
La
campagna "Fuori l’Italia dalla Guerra" (promossa da Emergency,
Libera, Rete Lilliput, Tavola della Pace), tra le altre iniziative, ha
organizzato una raccolta di firme on line che ha raccolto oltre 480 mila
adesioni e la mobilitazione del 10 dicembre scorso cui parteciparono centinaia
di migliaia di cittadini italiani nelle quasi trecento fiaccolate organizzate
contemporaneamente in altrettante citta' italiane.