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Elezioni 2005 in Regione Lombardia - Circoscrizione di Milano"La mia Regione, strumento di Pace" Le associazioni e i gruppi promotori hanno proposto a tutti i candidati al governo della Regione Lombardia presenti nelle liste di Milano e provincia di aderire al loro appello e di impegnarsi a: 1.
lavorare
per rafforzare l’impegno dell’Italia e dell’Europa contro la guerra (che
– art. 11 della Costituzione – ripudio come strumento per la risoluzione dei
conflitti), il terrorismo e la violenza (compresa la violenza strutturale
esercitata attraverso ingiuste relazioni economiche e la violenza culturale
legata all’uso degli strumenti di conoscenza); 2.
dichiarare
la mia Regione “per la Pace” e aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti
Locali per la Pace e i Diritti Umani; 3.
istituire
un capitolo di bilancio denominato “Interventi per la promozione della cultura
della Pace e i diritti umani” e un “Ufficio per la Pace” con il compito di
promuovere la cultura della Pace e dei diritti umani mediante iniziative
culturali, di ricerca, di educazione e d’informazione che tendano a fare del
territorio regionale una terra impegnata per la Pace; 4.
favorire
lo sviluppo della “diplomazia dal basso” degli Enti locali in paesi nei
quali sono presenti conflitti armati: sostenendo gruppi/associazioni in loco,
impegnate verso la soluzione nonviolenta del conflitto, promuovendo iniziative
di incontro e confronto tra le parti; mi impegno inoltre a prendere posizione
nelle sedi opportune per il rafforzamento e la democratizzazione dell’ONU e
della diplomazia internazionale; 5.
lavorare
nella direzione del disarmo, partendo da un maggiore controllo sul commercio
delle armi per arrivare al superamento del commercio e della produzione di
armamenti, fino ad imporre la riconversione dell’industria bellica, anche con
la difesa, il rilancio e il miglioramento della Legge regionale n°6 del 1994:
Istituzione dell'organismo "Agenzia per la riconversione dell'industria
bellica" (si veda www.disarmolombardia.org); 6.
lavorare
per rafforzare l’impegno dell’Italia e dell’Europa per la globalizzazione
dei diritti umani, della giustizia e della democrazia; 7.
promuovere
un’economia di giustizia per esempio con iniziative a sostegno del commercio
equo e solidale e il rilancio della campagna per la cancellazione del debito; 8.
lavorare
per la costruzione di una Regione sempre più aperta e solidale, impegnata a
lottare contro le vecchie e nuove povertà e le disuguaglianze, a promuovere il
rispetto dei diritti umani dei suoi residenti, ad accogliere gli immigrati e a
riconoscere i loro diritti di cittadinanza; 9.
promuovere
la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e istituire, sulla
base della legge 68/93, un capitolo di Bilancio denominato “Interventi per la
solidarietà e la cooperazione internazionale” e destinato a sostenere, in
collaborazione con le organizzazioni della società civile, la lotta alla
miseria e la costruzione della Pace; 10.
promuovere
un profondo rispetto della natura, attribuendo priorità all’ambiente rispetto
ad uno “sviluppo” basato solo sulla crescita illimitata, e con un
progressivo rifiuto dell’attuale modello, moltiplicando le capacità di
individuare percorsi di “sobrietà” e perseguendo mutazioni dei consumi
personali e collettivi. In
caso di elezione, i candidati si impegnano inoltre a redigere, entro il mese di
aprile di ogni anno, Rete contro la guerra - provincia
ovest Milano Per
informazioni e adesioni: Tel.
3486502703 - Tel . e fax 029024617 E-mail: info@comitatopace.it |
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Aggiornato il: 24 maggio 2006 |