Generale

 

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un carrista.

 

Generale, il tuo bombardiere è potente.

Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un meccanico.

 

Generale, l'uomo fa di tutto.

Può volare e può uccidere.

Ma ha un difetto:

può pensare.

 

Bertolt Brecht

 

 

Balla balla gioventù

balla balla per la Pace

balla balla con lei
senza scordarla mai.

E' così bella così fragile

e sempre minacciata

e sempre viva

e sempre condannata.

Jacques Prèvert

 

La guerra che verrà

 

La guerra che verrà

non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.

Alla fine dell'ultima

c'erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

faceva la fame. Fra i vincitori

faceva la fame la povera gente egualmente.

 

Bertolt Brecht

 

 

E poi sulla terra intera

 

E poi sulla terra intera a innalzare

monumenti "Ai caduti",

così felici di essere caduti!

 

Ma provate a fissare quei corpi squarciati,

a fissare la loro smorfia ultima

sulle facce frantumate,

e quegli occhi che vi guardano.

 

Provate a udire nella notte

l'infinito e silenzioso urlo degli ossari:

"Uccideteci ancora e sia finita"!

 

David Maria Turoldo

 

Massa

 

finita la battaglia

e morto il combattente, a lui venne un uomo

e disse: "Non morire,. ti amo tanto".

Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.

 

In due si avvicinarono e insistevano:

"non lasciarci. Coraggio. Torna in vita".

Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.

 

Accorsero venti, cento, mille, cinquecentomila,

gridando: "Tanto amore, e nulla si può contro la morte".

Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.

 

Lo circondarono milioni di individui

con un prego comune: "Resta, Fratello!".

Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.

 

Allora tutti gli uomini della terra

lo circondarono; li vide il cadavere triste, emozionato:

si drizzo lentamente,

abbracciò il primo uomo, si avviò ...

 

César Vallejo

Chi sta in alto dice:
pace e guerra sono di essenza diversa.
La loro pace e la loro guerra
son come vento e tempesta.

La guerra cresce dalla loro pace
come il figlio dalla madre.
Ha in faccia
i suoi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide
quel che alla loro pace è sopravvissuto.

Bertolt Brecht

 

 

E’ pazzesco che l’uomo può inventare

per distruggere l’uomo

e poiché tutto questo avviene normalmente

l’uomo si crede vivo ed è già quasi morto

e già da molto tempo

va avanti e indietro in un triste scenario .

 

Jacques Prèvert


 

Al momento di marciare molti non sanno

che alla loro testa marcia il nemico.

La voce che li comanda

è la voce del nemico.

E chi parla del nemico

è lui stesso il nemico.

 

Bertolt Brecht

Soldati

 

Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie.

 

Giuseppe Ungaretti

 

Voi disboscate imbecilli

voi disboscate

Tutti i giovani alberi con la vecchia ascia

voi distruggete

Disboscate

imbecilli

voi disboscate

E gli annosi alberi con le loro radici

le loro vecchie dentiere

voi li conservate

E un cartello attaccate

Alberi del bene e del male

Alberi della Vittoria

Alberi della Libertà

E la foresta deserta appesta il vecchio bosco crepato

e partono gli uccelli

e voi restate là a cantare

Voi restate là

imbecilli

a cantare e a fare la parata.

 

Jacques Prèvert

 

 

Verso la fine di un discorso estremamente importante

il grand’uomo di stato inceppatosi

su una bella frase vuota

ne cade dentro

e abbandonato con la gran bocca aperta

ansante

mostra i denti

e la carie dentaria dei suoi pacifici ragionamenti

mette a nudo i nervi della guerra

la delicata question d’argent.

 

Jacques Prèvert

 

 

Fratelli

 

Di che reggimento siete
Fratelli?
Parola tremante
nella notte.
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità.
Fratelli.

 

Giuseppe Ungaretti

 

 

Io e centomila

 

Io
e centomila altri,
di tutti i colori,
di tutte le nazioni, 
di tutte le razze,
di tutte le religioni.
Parliamo tutti quanti, 
anche le voci piccole 

diventano importanti.
Io sono un bambino.
La mia voce è una fra le tante,
ma anch'io ho da dire la mia.
Fra centomila strade diverse,
percorro la mia via...
Ma per capire com'è fatto,
non è abbastanza
guardare il mondo da una stanza.
Bisogna uscire fuori all'aperto
e far parlare, parlare la gente.
Centomila voci da ascoltare!
Centomila ponti da gettare
tra le due sponde del mare:
tra il mio mondo 
e il mondo che non è mio.           

                                                   

L.Cammaroto

 


 

Se la pace fosse

Se la pace fosse il cielo
vorrei essere l'arcobaleno
per unire i sentimenti 

delle persone.
Se la pace fosse il sole
vorrei essere un raggio 

di sole dorato
per poter riscaldare la gente.
Se la pace fosse il mare 
diventerei una goccia di rugiada
per addolcire i cuori di tutti.
Se ogni uomo avrà un po'
di speranza di pace nel cuore,
la gente vivrà in armonia
con il mondo, senza
confini o bandiere.

La pace

 

Non importa che tu sia

uomo o donna,

vecchio o fanciullo

operaio o contadino

soldato,studente o commerciante;

non importa quale sia il tuo

credo politico;

o quello religioso;

se ti chiedono qual è la

cosa più importante per

l'umanità, risponderai:

Prima,

dopo,

sempre:

LA PACE.

 

Se vuoi la pace


Se vuoi la pace
dichiara guerra alla guerra
al tuo egoismo
che vuole tutto per sè
e non ti fa vedere 
il bisogno del tuo fratello.
Combatti ogni desiderio di dominio
che vuole farti comandare
nel gioco, a scuola, a casa, 
dappertutto. 

Se vuoi la pace
cerca che tutti attorno a te
abbiano il necessario,
abbiano la possibilità di parlare,
siano liberi.
Come vuoi essere libero tu 
di parlare, di lavorare, 
di pregare, di amare, di vivere.
La pace incomincia da te.

 

G.Elba

Ho dipinto la pace


Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso 

per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero 

per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco 

per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo 

per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio 

per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

 

T.Sorek