Promemoria

 

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi, studiare, giocare,

preparare la tavola,

a mezzogiorno.

 

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire,

avere sogni da sognare,

orecchie per non sentire.

 

Ci sono cose da non fare mai,

né di giorno né di notte,

né per mare né per terra:

per esempio, la guerra.

 

Gianni Rodari

 

 

 

Il cielo è di tutti

 

Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi

di ogni occhio è il cielo intero.

 

E' mio, quando lo guardo.

E' del vecchio, del bambino,

del re, dell'ortolano,

del poeta, dello spazzino.

 

Non c'è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

 

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

 

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

 

Spiegatemi voi dunque,

in prosa od in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

 

Gianni Rodari

Filastrocca corta e matta

 

Filastrocca corta corta,

il porto vuole sposare la porta,

la viola studia il violino,

il mulo dice - Mio figlio è il mulino;

la mela dice - Mio nonno è il melone;

il matto vuole essere un mattone

e il più matto sulla terra

sapete che vuole? Vuol fare la guerra!

 

Gianni Rodari

 

Stracci ! Stracci!

 

O cenciaiolo,che hai nel sacco?

“Una scarpa senza tacco,

un vecchio abito da sera

con più buchi del groviera,

un tamburo senza pancia,

un piattino senza mancia,

una giacca senza bottoni,

una bretella senza calzoni,

e in fondo in fondo,col naso per terra

un ministro della guerra”.

 

Gianni Rodari

 

Filastrocca burlona

 

Filastrocca un po’ burlona

Per divertire qualunque persona:

se la salita fosse in discesa,

se la montagna stesse distesa,

se tutte le scale andassero in giù,

se i fiumi corressero all’insù,

se tutti i giorni fosse festa,

se fosse zucchero la tempesta,

se sulle piante crescesse il pane,

come le pesche e le banane,

se mi facessero il monumento…

io non sarei ancora contento.

Voglio prima veder sprofondare

 tutte le armi in fondo al mare.

 

Gianni Rodari