Martin Luther King - L'uomo del sogno
Parole chiave
Afroamericani
Il termine politically correct più in voga negli anni Novanta per
indicare i neri d'America. In Italia, fino agli anni Ottanta, il termine
"negro" era utilizzato in modo diffuso e assolutamente non
dispregiativo. In Usa, invece, la parola negroe è da sempre fortemente
offensiva. Sono molto usati anche i termiiblack people e colored
people.
Atlanta
Martin Luther King nasce ad Atlanta, nello Stato della Georgia, il 15
gennaio 1929. Il padre, Martin Luther King senior è pastore della Chiesa
battista. Sua madre è insegnante presso una scuola elementare.
Battista
La religione di Martin Luther King accetta i principi fondamentali della
Riforma protestante, introducendo però la pratica del battesimo in età adulta.
Altri principi fondamentale sono l'autonomia delle chiese locali e la
separazione fra Stato e Chiesa. In tutto il mondo ci sono oltre 30 milioni di
battisti, concentrati soprattutto negli Usa, dove rappresentano circa il 40 per
cento del protestantesimo americano. Il battesimo è considerato l'atto
fondamentale di adesione consapevole alla comunità. Deve perciò essere
celebrato in età adulta. Non è comunque un sacramento che procura una
condizione di grazia, ma soltanto una professione di fede. mentre alla Cena del
Signore regolarmente celebrata dalla comunità, si attribuisce valore unicamente
memoriale.
La Bibbia è l'unica autorità per i fedeli. Non esiste una Chiesa centrale.
L'Alleanza mondiale battista è un organismo di carattere rappresentativo e
consultivo, nel quale si riconoscono le diverse comunità. La prima chiesa
battista venne fondata da Thomas Helwys, dissidente della Chiesa
anglicana, ad Amsterdam nel 1609. In seguito, la fede battista si diffuse
rapidamente in Europa fino a raggiungere circa un milione di aderenti. In
America nel Settecento, le congregazioni battiste si schierano a favore
dell'indiepndenza. Nell'Ottocento si dividono sulla questione della schiavitù.
Si forma una convenzione battista degli stati del Sud nel 1845 e una
convenzione del Nord nel 1907. Nel Novecento prevale l'opposizione alla
schiavitù e nelle Chiese battiste si registra un numero sempre maggiore di
fedeli di colore.
Complotto
L'ipotesi mai tramontata. Un mese prima dell'omicidio di King il direttore del
Fbi, Edgar J. Hoover, invia ai suoi agenti gli obiettivi del suo
programma segreto di "neutralizzazione" del movimento nero; al punto
due si leggeva: "Impedire il sorgere di un Messia che potrebbe unificare
ed elettrizzare il movimento dei militanti nazionalisti neri".
Coretta Scott Young
La moglie di Martin Luther King. I due si conoscono da ragazzi. Martin Luther
sta preparando la tesi all'Università di Boston, Coretta studia canto al New
England Conservatory per diventare soprano. Coretta proviene da una
famiglia modesta. Suo padre è falegname e ha subito aggressioni da parte del Ku
Klux Klan. Coretta e Martin Luther si sposano nel 1953 a Marion, città natale
di lei. Poi si trasferiscono a Montgomery, in Alabama. I due avranno quattro
figli.
Diritti civili
La grande battaglia di Martin Luther King. Negli Stati Uniti del secondo
dopoguerra i neri sono cittadini di serie B, discriminati nel lavoro e nella
vita sociale. Negli Stati del Sud vivono in un regime di vera e propria
segregazione. Scuole, bagni e posti sull'autobus differenti da quelli dei
bianchi, esclusione dalle liste elettorali. Nel 1954 la Corte Suprema dichiara
illegittima la segregazione razziale nelle scuole statali. King è nominato
pastore della chiesa battista di Montgomery, città in cui la tensione razziale
è sempre altissima. Nel 1955 l'evento destinato a cambiare la vita del
reverendo. Rosa Parks, un'operaia nera è arrestata per essersi seduta in
autobus su uno dei posti riservati ai bianchi. Martin Luther King guida il
boicottaggio di protesta dei mezzi pubblici. L'iniziativa ha successo. Anche
molti bianchi aderiscono alla protesta. Martin Luther King è citato in
tribunale dal Comune per "aver danneggiato l'azienda dei trasporti
pubblici". King viene arrestato e imprigionato. In carcere è più volte
minacciato di morte, mentre la sua famiglia è oggetto di attentati e
aggressioni. Una bomba esplode davanti casa sua e la Guardia nazionale aizza i
cani contro sua moglie. La protesta dura 381 giorni. Nel 1956 la Corte Suprema
dichiara illegale la segregazione razziale sui trasporti pubblici. E' la prima
vittoria del movimento per i diritti dei neri. Martin Luther King diventa un
personaggio nazionale.
Ebenezer
Nel 1960 King rinuncia al suo incarico a Montgomery per diventare pastore della
chiesa battista di Ebenezer ad Atlanta, sua città natale. E' un modo per
concentrarsi di più nella guida del movimento per i diritti civili dei neri. E'
nella chiesa di Ebenezer che King tiene la maggior parte dei suoi sermoni.
Fucile
Secondo la ricostruzione giudiziaria James Earl Ray ha ucciso King con
un fucile Remington trovato in casa sua. Ma nel 1997 il giudice Joe Brown
riapre il caso. Cacciatore ed esperto di armi, Brown sostiene che il fucile che
incastrò Ray non è compatibile con le pallottole che uccisero King.
Gandhi
Martin Luther King conosce il pensiero di Gandhi durante gli studi
universitari. Studia e apprezza il suo metodo di lotta non violento. Nel 1959
si reca in India e studia più a fondo la satyagraha, il metodo di
persuasione non violenta.
Harlem
Il quartiere nero di New York, situato nell'estremità settentrionale dell'isola
di Manhattan. Negli anni Venti è la patria del jazz. Po subisce un declino
rapido e terribile. Diventa una della aree più malfamate della metropoli.
Nessun bianco osa oltrepassare il confine invisibile della 125esima strada. ma
ora le cose stanno cambiando. La nuova borghesia nera (professionisti e artisti
dell'ultima ondata) sta "bonificando" il quartiere per andarci a
vivere. Vecchi teatri in rovina riaprono, i parchi sono rimessi a nuovo, la
criminalità cala. Questione di orgoglio razziale, ma anche segno evidente della
mancata integrazione. Anche i neri benestanti si sentono discriminati nei
quartieri alti da sempre abitati dalla borghesia wasp. Scelgono allora
di "tornare alle origini" e valorizzare quello che era considerato un
ghetto.
I have a dream
Le parole più famose di Martin Luther King, pronunciate a Washington il 23
agosto 1963. "Io ho ancora un sogno. Ho il sogno che un giorno gli uomini
si rizzeranno in piedi e si renderanno conto che sono stati creati per vivere
insieme come fratelli. Questa mattina ho ancora il sogno che un giorno ogni
nero della nostra patria, ogni uomo di colore di tutto il mondo, sarà giudicato
sulla base del suo carattere piuttosto che su quella del colore della sua
pelle, e ogni uomo rispetterà la dignità e il valore della personalità umana.
Ho ancora il sogno che un giorno la giustizia scorrerà come acqua e la
rettitudine come una corrente poderosa. Ho ancora il sogno che un giorno la
guerra cesserà, che gli uomini muteranno le loro spade in aratri e che le
nazioni non insorgeranno più contro le nazioni, e la guerra non sarà neppure
oggetto di studio. Ho ancora il sogno ogni valle sarà innalzata e ogni montagna
sarà spianata. Con questa fede noi saremo capaci di affrettare il giorno in cui
vi sarà la pace sulla terra".
James Earl Ray
Il presunto omicida di Martin Luther King. Viene arrestato a Londra due mesi
dopo l'omicidio. Aveva dei precedenti per rapina, alcolismo e spaccio di denaro
falso. Inizialmente confessa, poi si dichiara innocente. Viene condannato a
novantanove anni di carcere ma riesce ad evadere. Arrestato di nuovo, continua
a sostenere la propria innocenza. Nel 1998 è morto di cirrosi epatica in
carcere, all'età di 73 anni. La famiglia King si è convinta che non sia stato
lui a sparare quel 4 aprile 1968. Nel 1997 la vedova Corette e il figlio Dexter
hanno querelato Loyd Jowers, un proprietario di un caffè di Memphis che
si era vantato di aver organizzato lui, per centomila dollari, l'omicidio di
Martin Luther King. Una successiva inchiesta si è comunque conclusa ribadendo
la colpevolezza di Ray.
Jesse Jackson
Il reverendo Jackson (pastore battista anche lui) ha cominciato la sua carriera
politica al fianco di King negli anni caldi della lotta per i diritti civili.
In molti hanno visto in lui l'erede del grande Matin Luther. Negli anni Ottanta
si fantasticò su una sua candidatura alla Casa Bianca per i democratici. Oggi è
ancora un elemento influente all'interno della comunità afroamericana.
Sull'omicidio Kimg ha recentemente affermato: "Resta il problema
inquietante di sapere fino a che punto il nostro governo era coinvolto".
Ku Klux Klan
Organizzazione terroristica segreta, fondata nel 1866 a Pulaski (Tennessee),
negli Stati Uniti, dopo la guerra di secessione. Convinti dell'inferiorità dei
neri, i membri del Kkk colpiscono i neri e chiunque lavori per la loro
emancipazione. Si rendono colpevoli di migliaia di omicidi ed aggressioni. Il
governo del Tennessee dispone lo scioglimento del Ku Klux Klan nel 1869. Nel
1915 nasce in Georgia l'Impero Invisibile, Cavalieri del Ku Klux Klan.
Questa volta sono colpiti anche ebrei e cattolici. L'ondata di violenza
raggiunge l'apice negli anni Venti, soprattutto negli stati del Sud. Scema
negli anni della Grande Depressione e termina nel 1944, quando l'Impero
Invisibile si scioglie. Negli anni Cinquanta e Sessanta, il Kkk ricompare, per
carcere di fermare l'integrazione razziale. Oggi è una nebulosa di varie
organizzazioni, con circa cinquemila aderenti.
Lorraine
Il Motel di Memphis in cui viene ucciso King.
Malcolm X
L'altra faccia della lotta al movimento di emancipazione dei neri d'America.
King propone la non violenza. Malcolm X ritiene che la libertà vada raggiunta
"con ogni mezzo necessario". Si scontrano due concezioni politiche
diverse e due diverse fedi religiose. Malcolm X abbraccia infatti l'islamismo e
sostiene il ricorso alla violenza. La diffusione, all'inizio degli anni
Sessanta, di movimenti come il Black muslims, il Black Power e le
Black Panthers mette in evidenza le difficoltà della lotta non violenta
di Martin Luther King. La segregazione continua, malgrado gli impegni assunti
dall'amministrazione Kennedy e la rabbia della comunità nera aumenta. Malcolm X
sosteneva che King era il classico "negro da pollaio", in fin dei
conti gradito ai bianchi.
Melting pot
Parola usata per descrivere una società multirazziale. Il termine (che in
inglese significa “crogiuolo”) è utilizzato per la prima volta con questa accezione
da Israel Zangwill in un suo lavoro teatrale (The melting pot,
1909). Da un punto di vista sociologico il melting pot si traduce nella
dissoluzione delle differenze di gruppi etnici diversi in una sorta di
amalgama. Nella società Usa gli assertori del melting pot sono in calo. La
fusione tra le diverse etnie si è realizzata solo in parte, coinvolgendo quasi
esclusivamente le componenti bianche e tra queste soprattutto quella cosiddetta
wasp (acronimo di “white, anglo-saxon, protestant”: cioè “bianco,
anglosassone e protestante”). Afroamericani, pellerossa e ispanici sono rimasti
ai margini di questa mescolanza. Per descrivere la situazione di persistente
separazione tra le varie etnie che compongono la popolazione statunitense, si
fa attualmente ricorso a un’altra immagine, suggerita dal termine salad bowl
(“insalatiera”), in cui i vari ingredienti, pur essendo mischiati, conservano
le loro caratteristiche.
Memphis
4 aprile 1968. King è a Memphis per partecipare ad una marcia in favore degli
spazzini della città, in sciopero. Sulla veranda dell'albergo sta discutendo
con i suoi collaboratori quando viene raggiunto da alcuni colpi di fucile
Nobel
Martin Luther King riceve il premio Nobel per la pace nel 1964.
Orders to kill
Libro di William Pepper, che parla esplicitamente di una cospirazione
per uccidere King con la partecipazione della Cia, del Fbi e del dipartimento
di polizia di Memphis.
Orgoglio
"L'America è la nostra patria, nell'esercito di George Washington, nella
guerra per la nostra indipendenza, c'erano anche cinquemila soldati negri…
Perché un essere umano deve essere disprezzato per il differente colore della
sua pelle?"
Papa
Nel 1964 King viene ricevuto da papa Paolo VI in Vaticano.
Quarantasei
I morti degli scontri scoppiati dopo l'uccisione di King. La rabbia degli
afroamericani scoppia in più di cento città con disordini che portarono
all'intervento massiccio di truppe federali e della Guardia nazionale.
Reno, Janet
Nel 1999 il ministro della Giustizia dell'amministrazione Clinton nomina una
task force di investigatori per fare luce sull'omicidio di King. Le indagini si
concludono dopo 18 mesi e sostengono che Martin Luther King fu vittima del
gesto di un killer isolato, non di un complotto organizzato ad alti livelli. 32
anni dopo il delitto di Memphis, la giustizia Usa sancisce che non ci sono
prove credibili per sostenere la tesi del complotto, e ha raccomandato che non
vengano più svolte altre indagini. "Nessuna delle teorie del complotto
avanzate negli ultimi 30 anni è sopravvissuta ad un esame critico",
scrivono gli investigatori, guidati dal procuratore Barry Kowalski,
nelle 138 pagine del rapporto finale.
Southern Christian Leadership Conference
Associazione fondata da King nel 1957 per chiedere l'attuazione delle leggi anti-segregazione.
U2
La rock band di Dublino ha dedicato a Martin Luther King una delle sue canzoni
più belle: Pride. Nel testo si parla esplicitamente dell'assassinio di
Memphis.
Vittime
I leader del movimento nero sono stati quasi tutti eliminati fisicamentei. Dopo
Malcolm X e Martin Luther King vengono uccisi i giovani dirigenti più
promettenti del "Black Panther Party": Alprentice
"Bunchy" Carter, John Jerome Huggins, Fred Hampton; George
Jackson viene assassinato in prigione. Altri leader sono costretti
all'esilio come Stokeley Carmichael, o messi in carcere per lungo tempo
come Rap Brown, Bobby Seale, Geronimo Pratt, Huey P. Newton e molti
ancora.
Washington
Nel 1963 Martin Luther King conduce una campagna per i diritti civili in
Alabama e in diversi Stati del Sud. L'obiettivo è la fine della segregazione e
l'iscrizione dei neri nelle liste elettorali. La campagna culmina
nell'imponente marcia che il 23 agosto 1963 porta oltre 250.000 manifestanti a
Washington per sollecitare una decisa azione governativa e congressuale. Il
presidente John F. Kennedy risponde introducendo una normativa che pone
fine alla segregazione nel settore pubblico, fortemente osteggiata dai
congressisti. La proposta diventa legge soltanto nel 1964, sulla spinta
emozionale del suo assassinio a Dallas. L'estate dell'anno seguente, su
proposta del successore Lyndon
Johnson, venne invece approvata la nuova legislazione sul diritto di
voto.