22 novembre 2005 - Comunicato stampa
 
Per la libertà e i diritti dei migranti
Manifestazione nazionale a Roma
3 dicembre 2005 - ore 14  Piazza  della  Repubblica

La vita di molte migliaia di persone è quotidianamente negata dalla legislazione vigente, dalle politiche proibizioniste e repressive, dalle logiche emergenziali.

Donne e uomini migranti continuano a morire in un'Europa sempre più disseminata di carceri: nel rogo di Amsterdam, sulle frontiere di Ceuta e Melilla, nelle tragedie del mare.

Donne e uomini migranti vengono quotidianamente privati della propria libertà e di ogni diritto nei centri di permanenza temporanea: il diritto speciale dei migranti, la detenzione amministrativa, sono l'espressione massima di quello "stato di eccezione" che sta minando la democrazia.

La legge Bossi-Fini, che subordina il rinnovo dei permessi di soggiorno a un contratto di lavoro ha reso ancora più evidente quello che era chiaro già da tempo: i migranti non sono considerati persone, soggetti che vogliono affermare i propri diritti sociali e politici, ma mera forza lavoro, da usare, costringere nei centri di detenzione o espellere a seconda delle esigenze del mercato e di un modello economico e sociale sempre più iniquo.

Le vicende degli ultimi mesi con l'acuirsi delle logiche emergenziali, l'approvazione del pacchetto Pisanu e la proposizione dell'equazione fra immigrazione clandestina e terrorismo, non hanno fatto che aggravare questa condizione. 
Le logiche di guerra hanno sempre bisogno di capri espiatori. 

Ma è cresciuta anche la consapevolezza dell'inaccettabilità di tutto questo, della necessità di aprire una stagione nuova che conquisti diritti e libertà per i migranti, che ponga fine all'imbarbarimento della società.

Le mobilitazioni dei migranti contro la legge Bossi Fini, per i propri diritti, le iniziative delle realtà sociali e sindacali che hanno costruito vertenze contro la precarietà, le esperienze istituzionali partecipative hanno contribuito in maniera decisiva ad affermare la necessità di un cambiamento radicale delle scelte politiche e legislative.  

Per questi motivi aderiamo alla manifestazione nazionale indetta per il 3 dicembre a Roma e invitiamo tutti/e gli/le interessati/e a partecipare unendosi alla nostra delegazione.

 
Comitato intercomunale per la Pace

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