18 luglio 2006 - Comunicato stampa
 

BASTA GUERRA IN MEDIO ORIENTE!

Il Comitato intercomunale per la Pace, condannando i gravi fatti che stanno accadendo in questi giorni in Libano, Palestina ed Israele, si unisce con forza all'appello della Tavola della Pace e ribadisce la necessità di un immediato Cessate il fuoco!.

La comunità internazionale si impegni per risolvere i propri contrasti interni e, finalmente, dia il via ad una vera missione di Pace. 

Il diritto non si impone con la violenza! L'Italia ripudia la guerra come mezzo per la risoluzione dei conflitti!.

 

APPELLO DELLA TAVOLA DELLA PACE

"La lunga guerra del Medio Oriente è entrata in una nuova fase drammatica. Essa segna l’ennesimo fallimento della politica e delle guerre degli Stati Uniti, che avrebbero dovuto dare avvio ad una nuova era di pace e prosperità per il Medio Oriente, e costringe l’Europa a fare i conti con le tragiche e ravvicinate conseguenze dell’assenza di una sua politica autonoma, equilibrata e lungimirante.
 
Il fallimento del vertice del G8 di San Pietroburgo e della pretesa, illegale e irragionevole, di alcune potenze di sostituirsi all’Onu deve spingere la diplomazia italiana ad agire con alcuni chiari obiettivi.

Primo. L’Italia deve chiedere, in modo chiaro e forte, in tutte le sedi, il cessate il fuoco. Senza condizioni. Si devono fermare subito tutte le azioni militari. Salvare la vita degli innocenti ed evitare che l’incendio dilaghi sono obiettivi assolutamente prioritari. 

Secondo. L’Italia deve chiedere il rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, della legalità internazionale e di tutte le risoluzioni dell’Onu mettendo fine alla politica dei due pesi e delle due misure.

Terzo. L’Italia deve chiedere l’invio immediato di una forza di interposizione dell’Onu nella striscia di Gaza e nel sud del Libano dotata dei poteri e degli strumenti necessari per adempiere al proprio mandato: protezione delle popolazioni civili e prevenzione di nuove azioni armate. Qualora il Consiglio di Sicurezza dovesse essere paralizzato dal veto di uno dei membri permanenti, l’iniziativa dovrà essere assunta dall’Assemblea generale.

Quarto. L’Italia deve esprimere incondizionata solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dalla guerra e dai bombardamenti e predisporre immediatamente tutte le iniziative necessarie per alleviare le loro sofferenze. L’Italia deve inoltre sostenere le forze che da ogni parte continuano ad alzare la loro voce contro la guerra e il terrorismo e ad operare per la pace, il dialogo e la riconciliazione.

Quinto. L’Italia e l’Unione Europea, consapevoli delle responsabilità che incombono quali difensori della legalità internazionale, dei diritti umani e dei principi democratici, devono mobilitare tutte le risorse della diplomazia per dialogare con tutte le parti coinvolte, inclusa l’Autorità Nazionale Palestinese e riaprire la strada al negoziato politico, sola via di pace e sicurezza. 

Sesto. L’Italia proponga il trasferimento della sede principale delle Nazioni Unite a Gerusalemme, città aperta ai due popoli che la abitano e all’umanità intera che la riconosce come capitale morale del mondo, quale segno tangibile dell’impegno definitivo della comunità internazionale a mettere fine alle guerre che insanguinano il Medio Oriente e a costruire una pace giusta per tutti all’insegna del motto “tutti i diritti umani per tutti”.
 
Per ulteriori informazioni: 
www.comitatopace.it - info@comitatopace.it - Tel e fax 029024617 - Cell. 3486502703

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