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11 luglio 2005 - Comunicato stampa
Contro il terrorismo, contro la guerra.
Il Comitato pace intercomunale condanna ogni
violenza terroristica in qualsiasi forma si esprima ed esprime tutta la sua
solidarietà con le vittime ed i cittadini di Londra.
Ogni città puo' diventare teatro di devastazione
e di morte. E' l'atrocità della barbarie.La spirale Guerra-terrorismo mette
insieme i nemici dell'Umanità.
A Edimburgo, sabato scorso, una grande
manifestazione ha parlato il linguaggio pacifico e non violento della lotta
contro la povertà e la guerra. Ora il movimento della pace diventi il
protagonista di una mobilitazione mondiale contro il terrorismo e la guerra.
Solo i popoli possono fermare l'orribile violenza
che vede colpire donne e uomini innocenti di ogni etnia.
10 anni fa la vergogna del genocidio di
Srebrenica.
Dieci anni i soldati serbi, al comando del
generale Ratko Mladic, circondarono la città mussulmana bosniaca di
Srebrenica, rastrellando adulti, anziani, ragazzi. Furono uccise almeno 7000
persone, gettate nelle fosse comuni. I soldati dell'ONU nulla fecero per
proteggere la popolazione inerme: quel giorno pesa ancora sulla coscienza
dell'Onu e dell'Unione Europea.
Oggi 11 luglio 2005 una grande folla commossa ha
ricordato il genocidio e ha dato sepoltura ai resti di 600 persone
ritrovate nelle fosse, ma tanti scavano ancora alla ricerca dei loro
cari.Sulle tombe di Srebrenica un'iscrizione mussulmana lancia un appello
all'umanità: "Possa la vendetta mutarsi in giustizia, possano le lacrime
delle nostre madri diventare preghiera: mai piu' Srebrenica!"
Il Comitato Pace si unisce al dolore della gente
di quella sfortunata città e ricorda che nessuna giustizia è stata fatta,
nessuno ha chiesto nemmeno il perdono e nessuna riconciliazione sarà davvero
possibile finché verità, giustizia e pace non troveranno il loro
riconoscimento.
Comitato intercomunale per la Pace
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