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PER UNA CULTURA DI PACEGli impegni del Comitato intercomunale per la Pace per le campagne "Un milione di volti per la Pace" e "Una firma per il disarmo della Lombardia"20 giugno 2005 Di Antonio Olgiati Ogni minuto che passa una persona muore uccisa da un’arma
da fuoco. Eppure ogni anno vengono prodotte 8 milioni di armi leggere ( vere e
proprie armi di distruzione di massa ) di cui almeno il 60% finisce nelle mani
di civili. Decine di conflitti vengono sostenuti e alimentati dal traffico
incontrollato dei prodotti dell’industria militare. Milioni di persone pagano
a caro prezzo le scelte sbagliate dei rispettivi governi, che spendono sempre più
denaro per produrre o acquistare armi anziché sostenere programmi di sviluppo
economico e lotta alla povertà. A fronte di una drammatica situazione di guerra in tutto il mondo, fomentata e favorita da un’assoluta mancanza di controllo sul commercio delle armi, alcune organizzazioni (tra le quali Amnesty Iternational) hanno promosso una campagna internazionale per un Trattato che metta sotto vero controllo il commercio delle armi. Lo strumento principale per raggiungere l’obiettivo (Trattato internazionale sul Commercio degli Armamenti) è la foto-petizione, che intende raccogliere un milione di volti entro il luglio 2006. La galleria di immagini sarà presentata ai governi di tutto il mondo in occasione della seconda Conferenza dell’ONU sui traffici illeciti di armi leggere, che si terrà a New York nel luglio 2006. A questa campagna ha aderito anche il Comitato
Intercomunale per la Pace, che in occasione della Bicipace , della cena
Messico-Palestinese ed in una iniziativa a Cornaredo ha raccolto circa 130 foto,
da aggiungere alle oltre 300.000 (per ora) a livello internazionale. Per chi vuole saperne di più: www.disarmo.org
; www.controlarms.it . Un’altra campagna che il Comitato Intercomunale per
la Pace, sta portando avanti è quella che riguarda la Lombardia <UNA
FIRMA PER IL DISARMO DELLA LOMBARDIA> . La legge regionale 6 del 1994 ( l’industria bellica era
in crisi ) ha creato una “ Agenzia regionale per la riconversione
dell’industria bellica ” aperta ai rappresentanti della società civile.
Oggi la spesa militare italiana è in crescita, il mercato bellico è in
espansione e l’Italia è il terzo paese al mondo nella classifica dei
produttori di armi leggere. L’ottanta per cento di questa produzione viene
dalla Lombardia, ma i cittadini chiedono politiche orientate al disarmo. Per dare voce alla voglia di Pace dei cittadini lombardi è
partita una raccolta firme per modificare la legge 6/94 e rilanciare il ruolo
dell’agenzia regionale di riconversione. Se la raccolta firme (entro metà settembre) avrà successo l’Agenzia lombarda potrà:
Per questa campagna, nelle
occasioni sopra citate, il Comitato Intercomunale per la Pace ha raccolto circa
140 firme. La raccolta di firme è promossa
da una rete di cittadini, associazioni laiche e religiose, sindacati e gruppi
locali. Per saperne di più : www.disarmolombardia.org. |
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Aggiornato il: 28 giugno 2005 |