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"Kabum! Come un paio di impossibilità.." - Spettacolo teatraleLo spettacolo è una "giullarata" e racconta della Resistenza vista con gli occhi dello "scemo del villaggio", come scoperta improvvisa e potente di un mondo sconosciuto. Zanni è figlio di Rosa Saltaformaggio, rimasta vedova da un marito fascista convinto che le ha lasciato in eredità la povertà tipica del mondo contadino di quegli anni e un figlio un po' tocco. Così Zanni ha vissuto da sempre nella polvere e nel sudore dei campi, ma in una delle sue discese settimanali giu' a Boves viene sequestrato dal partigiano Paolo Risso. E' l'incontro tra la ragione di un popolo che lotta e la pancia di un contadino stupito, che dà vita ad uno sguardo stralunato ed innamorato della Resistenza..La Compagnia usa il metodo, fresco e divertente, degli antichi giullari, nel raccontare la Resistenza: un modo molto essenziale e con mezzi "poveri", che deriva dalla tradizione dei giullari medioevali, i quali si esibivano spesso all' aperto, per la strada, nelle piazze o nei cortili di case e castelli..E lo Zanni è il prototipo di tutte le Maschere della Commedia dell' Arte, personificazione dei poveracci che, in seguito a tremende carestie, erano costretti a scendere dalle loro vallate e vagare per la grande pianura in cerca di espedienti per riuscire a non crepare di fame. "Kabum!" ha la supervisione artisitica del noto attore cabarettistico Paolo Rossi, che ha voluto cosi' incoraggiare i Giovani della Compagnia:"..ricordare è un modo di cercare di immaginare il futuro, recuperare il passato, anche per vedere il mondo con occhi diversi, lontani dall' omologazione di tanta Televisione di oggi. Perchè oggi c'è l'Italia della TV, ma c'è anche un'altra Italia, che non si arrende al rincoglionimento generale, come anche questo spettacolo di Giulio Cavalli dimostra.."
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Aggiornato il: 28 novembre 2007 |