CURIA ARCIVESCOVILE DI MILANO

 

Coordinamento dei

Centri Culturali Cattolici

 

 

Convegno Annuale

dei Centri Culturali Cattolici

della Diocesi di Milano

 

10 maggio 2003

ore 9.30 - 13.00

 

"A 40 anni dalla

Pacem in terris"

 

Profezia - Continuità - Attualità

 

 

Presso il

Centro Diocesano Cardinal SCHUSTER

Salone Pio XII

 

Via S. Antonio, 5 - MILANO

PROGRAMMA

 

9.30   Introduzione

          Mons. Dr. Giovanni BALCONI.

 

9.40   A 40 anni dalla 'Tacern in terris".

         Dott. Mario MARAZZITI Comunità di S. Egidio.

 

10.10   Valenza profetica della "Pacem in terris'

           Dott. Giorgio MARCHETTI Movimento dei Focolari.

 

10.25    Persecuzioni e pace.

            S. Ecc. Mons. MACRAM MAX GASSIS

            Vescovo di EL OBEID - SUDAN.

            (attualmente in esilio)

 

10.40    Libertà religiosa, riconciliazione e pace.

            Dott. Attilio TAMBURRINI

            Aiuto alla Chiesa che soffre.

 

10.55    "Pacem in terris" e la difficile pace globale.

            Dott. Dino BOFFO

            Direttore di Avvenire.

 

11.20    Dibattito.

 

12.00    Intervento di S. Em.

            Card. Dionigi TETTAMANZI.

 

12.30   Conclusioni.

           Sua Eccellenza Monsignor Francesco

           COCCOPALMERIO.

 

 

Per informazioni e per l'iscrizione:

tel 028556274/429 - Fax 028556357

e-mail centri_cult@diocesi.milano.it

 

 

 

Nella sua essenza, in quanto, come afferma il Concilio Vaticano Il, sacramento e strumen­to della unità di tutto il genere umano, la Chiesa è segno di pace.

 

Nella omelia del 1 gennaio scorso il Card. Dionigi Tettamanzi osservava che "per il cre­dente la pace non solo è sempre possibile, ma è una realtà già iscritta nel mondo, iscritta per sempre", dal momento che "la storia conosce la pienezza ininterrotta del sangue redentore di Cristo".

 

Per tale motivo incentreremo il Convegno Annuale dei Centri Culturali Cattolici di que­st'anno sull'approfondimento della 'Taceni i . n terris", proponendo alla riflessione alcune testimonianze tra le molteplici iniziative che, partendo dalla specifica identità cristiana, il mondo cattolico ha compiuto per la pace.

 

Ci metteremo, così, in sintonia con l'appel­lo accorato che Giovanni Paolo II ha rivolto alla Chiesa nel discorso tenuto il 13 gennaio scorso al corpo diplomatico accreditato pres­so la Santa Sede. 'T'possibile cambiare il corso degli eventi quando prevalgono la buona volontà, la fiducia nell'altro, l'attuazio­ne degli impegni assunti e la cooperazione tra partner responsabili".